Gioco
Pro Livorno, prima tegola stop di 50 giorni per Filippi
Niccolai perde il suo centrocampista top ma per ora non si torna sul mercato «Le alternative ci sono, i nuovi mi convincono». Primo test contro gli juniores
LIVORNO
Due settimane sulle gambe. Qualche acciacco inevitabile e un caldo che mette alla prova i biancoverdi, che dopo l’allenamento di ieri mattina, oggi tirano il fiato e torneranno all’opera domani, per cominciare un’altra settimana di doppie sedute. Tra il sintetico del Magnozzi e Villa Fabbricotti, la Pro Livorno Sorgenti sta portando avanti la preparazione in vista della sua prima stagione in serie D.
C’è già la prima tegola da gestire: si è fermato Matteo Filippi, centrocampista di spicco nello scacchiere di mister Matteo Niccolai. Un ginocchio, che in passato ha subito un intervento chirurgico, dà il tormento al mediano incontrista classe 1989, che quindi ha cominciato le terapie. Se tutto va bene, ne avrà per un mese e mezzo. Il suo rientro è da mettere nel conto per ottobre.
Quindi si torna sul mercato per correre ai ripari? «No – afferma il tecnico dei biancoverdi Niccolai -. Aspettiamo il suo rientro e affronteremo questo periodo senza di lui con le valide alternative che ho a disposizione». Con giocatori come Costanzo, Brizzi, Bulli, Bachini e Turini, la linea mediana a tre della Pls ha comunque una buona copertura. Poi c’è il sogno Andrea Luci, che nel frattempo non si è fatto pista concreta; la settimana in ingresso potrebbe portare delle novità.
Intanto, la società continua sicuramente a lavorare per inserire il tassello che manca: un esterno basso a sinistra. Ruolo in cui serve un’alternativa al classe 2002 Davide Falleni e la volontà della dirigenza è quella di trovare un altro giovane in quota. Se poi non ci sarà modo, si valuteranno alternative e anche su questo la settimana che comincia domani farà decisamente luce.
Ma intanto, mister Niccolai, traccia un bilancio delle prime due settimane di preparazione: «Sono state dure e il clima certo non aiuta. Il primo scoglio era quello di verificare la risposta dei ragazzi dopo un lungo stop dai campi. Inevitabilmente contiamo qualche acciaccato e, come da nostra politica, al primo campanello d’allarme preferiamo fermare chi accusa un problema e dargli tutto il tempo che serve per risolverlo».
E i nuovi innesti? «Impressione positiva. Devo dire che non è difficile ambientarsi alla Pro Livorno Sorgenti, ma dai nostri nuovi acquisti sto ricevendo segnali incoraggianti: voglia di fare e ascoltare, spirito di sacrificio e buon approccio con lo spogliatoio. Se poi saranno buoni giocatori lo vedremo quando comincerà la stagione. Di certo, quel che sappiamo è che noi non possiamo permetterci di sbagliare».
In attesa di conoscere il girone, la Pls lavora a testa bassa e sabato prossimo giocherà contro la formazione Juniores un test in programma alle 15.30 al Magnozzi. —
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