Gioco
Niente allenatore e bloccato il raduno Spinelli spera ancora di poter cedere
Le trattative si sono però finora rivelate delle meste farse. La squadra doveva ritrovarsi lunedì ma salta tutto
LIVORNO
Doveva essere un incontro per iniziare a programmare la nuova stagione, per delineare il futuro e fare anche le prime scelte. Ma il quadro sarebbe cambiato improvvisamente, anche perché la famiglia Spinelli spera ancora di cedere il Livorno: dopo i primi contatti di qualche giorno fa, nelle ultime ore avrebbe preso quota una trattativa per la vendita della società. Per il momento la riservatezza è massima, anche se alcuni indizi portano a un gruppo italiano del nord-est legato a un istituto di credito.
Si parla di sviluppi nel giro di 3-4 giorni, tanto che Aldo Spinelli - nell’incontro di ieri pomeriggio a Genova con il direttore sportivo Vittorio Cozzella e il segretario generale Alessandro Bini - ha deciso di annullare il raduno degli amaranto, inizialmente previsto nei primi giorni della prossima settimana al centro Coni di Tirrenia. Insomma, niente convocazione per i giocatori sotto contratto con la società amaranto, un indizio da non sottovalutare nonostante la prudenza necessaria in questi casi. Il timore infatti è che anche questa (pseudo) trattativa sia l’ennesima mesta farsa.
A Genova si è parlato comunque del Livorno del futuro, anche perché un'eventuale trattativa richiede tempo e ormai mancano solo quattro giorni al 24 agosto, termine per le iscrizioni delle retrocesse al prossimo campionato di serie C.
Il nuovo allenatore non sarà Fabio Caserta, scelto dal Perugia per la rifondazione post-retrocessione, né Gaetano Auteri, diretto invece a Bari. E anche il nome di Antonio Filippini, nonostante la mezza promessa di fine giugno, non convince più la società amaranto. Tra oggi e domani il ds Cozzella si muoverà verso altre strade, valutando anche un paio di nomi che sono emersi durante l'incontro genovese di ieri: uno è Vincenzo Vivarini, appena esonerato dal Bari proprio per far spazio ad Auteri, l'altro invece è Alessandro Calori, fermo da un anno e mezzo dopo l'esperienza tutt'altro che esaltante a Terni.
Nel frattempo Cozzella pensa anche alla costruzione della squadra, operazione complicata non solo per certi contratti pesanti ma anche per il nuovo regolamento di serie C, che prevede rose con un massimo di 22 giocatori. E di conseguenza c'è il rischio di dover procedere con qualche buonuscita.
Il Livorno ha un problema soprattutto in attacco, con tre giocatori che non rientrano nei piani (Raicevic, Mazzeo e Braken) ma difficili da piazzare a causa dell'ingaggio (siamo tra i 140 e i 200mila euro netti all'anno). A sbloccare la situazione potrebbe essere l'Avellino, che ha chiesto informazioni per Mazzeo: il giocatore ha rotto con la piazza e il Livorno spera nella cessione, ma gli ostacoli non mancano. L'altro giocatore amaranto richiesto è Bogdan, con Reggina e Salernitana che hanno fatto un tentativo per il prestito con diritto di riscatto, ma Spinelli aspetta un'offerta cash per liberare il centrale croato. —
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