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Detti e i suoi cinque fratelli: parte l’assalto a Tokyo 2021

Andrea Masini
Detti e i suoi cinque fratelli: parte l’assalto a Tokyo 2021

Livorno si candida al ruolo di grande protagonista in vista dell’Olimpiade Ciampi,Sara Franceschi, Turrini, Fangio e Razzetti vogliono il pass

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Come sempre, anche con il Coronavirus di mezzo, la stagione del nuoto livornese si è guadagnata un voto altissimo. E non solo per i risultati - eccellenti - ma soprattutto per la capacità delle società livornesi di reagire alla mancata (e perdurante) riapertura delle piscine comunali. Né il Nuoto Livorno S.M., né il Team Acqua Sport - seppur con il cuore intriso di rabbia - si sono fatte scalfire, scoprendo alternative in città (la piscina dei Bagni Tirreno il TAS), oppure le vasche di Piombino, Cascina e San Rossore che hanno accolto i ragazzi e le ragazze (oltre 200) in cuffia Nuoto Livorno S.M.

Due mesi e mezzo di pendolarismo per amore del cloro e di uno sport che ha scritto pagine indelebili dello sport livornese che, ne siamo certi, continuerà a farlo in futuro.

Un'estate nella quale entrambe le società hanno provato a ricostruire una condizione di forma accettabile dei propri atleti, mirata ai Campionati Regionali andati in scena dal 3 al 7 agosto in due sedi separate (Firenze e Chianciano Terme),per le norme anti-Covid. E come detto, non è andata affatto male: tantissime medaglie, record personali e l’adrenalina di salire nuovamente sul blocco di partenza. Rassegna toscana che ha fatto da apripista al 57° Trofeo Sette Colli, di cui abbiamo già parlato nei giorni scorsi e che, di fatto, ha avvalorato le candidature olimpiche di stampo labronico: in cima alla lista - ovviamente - c’è Gabriele Detti, attuale icona dello sport labronico e doppia medaglia di bronzo in carica Rio de Janeiro 2016 che, nonostante i soli 3 mesi di lavoro ad Ostia post-Covid sotto la guida di Stefano Morini, ha nuotato un pazzesco 3’43 nei 400 Stile Libero, ad appena 4 decimi dal suo record italiano (un tempo che negli ultimi anni è sempre valso il podio mondiale e olimpico, tanto per capirci…).

Riflettori puntati anche su Matteo Ciampi, reduce da un biennio in costante crescita che l’ha portato sul podio continentale con la staffetta 4X200 e alla conquista della finale iridata lo scorso anno a Gwangju, senza dimenticare la finale individuale nuotata agli Europei in vasca corta di Glasgow, sempre nel 2019. Un talento - il classe 1996 seguito dal tecnico federale Stefano Franceschi - che nelle ultime stagioni ha compiuto passi da gigante, ficcando sempre il naso nella 4X200 Stile Libero azzurra più forte di tutti i tempi e della quale fa parte pure Detti.

Altra speranza labronica - che il gusto di partecipare ad un’Olimpiade l’ha già provato nel 2016 in qualità di atleta più giovane del Team Italia - è Sara Franceschi (Fiamme Gialle/Nuoto Livorno S.M.): nel pieno della sua maturazione agonistica la mistista del '99, figlia del tecnico Stefano, andrà alla ricerca della consacrazione che significherebbe secondo gettone olimpico nel giro di cinque anni.

Chi - invece - di esperienza a cinque cerchi ne vanta in abbondanza è Federico Turrini (Londra 2012 e Rio 2016): per il 33enne, capitano azzurro, si tratterà dell’ultimo obiettivo concreto di una carriera strepitosa fatta di oltre 40 titoli italiani Assoluti e di 4 medaglie europee. Francesca Fangio, livornese di scoglio (25 anni), ma oggi tesserata per la InSport di Treviglio, è reduce da una stagione in vasca corta assai positiva, condita dal record italiano nei 200 Misti. A completare il quadro Alberto Razzetti, genovese neo primatista italiano dei Misti, che ha scelto Livorno e Stefano Franceschi per l’avvicinamento alle qualificazioni olimpiche . Un motivo di vanto per il club, ma soprattutto per la città che adesso necessità dei propri impianti chiusi, ahinoi, dallo scorso 9 marzo. —

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