Gioco
Anche Acqua Sport alza la voce «Bisogna riaprire le piscine»
LIVORNO
Anche il Team Acqua Sport, per voce del suo presidente Tommaso Morini, auspica la riapertura delle vasche cittadine, dopo un’estate logisticamente impegnativa ma comunque affrontata a testa grazie alla disponibilità dei Bagni Tirreno. «Ad oggi i circa 200 tesserati del TAS (tra squadre agonistiche di nuoto, nuoto sincronizzato e pallanuoto, ndr), alcuni ai vertici nazionali per categoria e specialità, e tutte le loro famiglie non hanno ancora capito che pesci dover prendere da inizio settembre - ha chiarito Morini - a tal proposito ribadiamo la nostra disponibilità ad un confronto per cercare di dare il nostro contributo che sblocchi la situazione e la possibilità di utilizzare le piscine comunali, lasciandosi alle spalle questo brutto periodo».
Come per il Nuoto Livorno S.M., le associazioni e l’intera comunità livornese, anche per il Team Acqua Sport l’ultimo giorno di attività presso gli impianti di via dei Pensieri e di via Mastacchi (piscina Bastia) risale allo scorso 9 marzo: «Il lockdown è stato particolarmente duro da vivere per i nostri ragazzi, abituati ad allenarsi quotidianamente dal lunedì al sabato. Ma devo dire che sono rimasto positivamente sorpreso dalla voglia di ripartenza e di ritorno alla normalità, sostenuto ovviamente anche dalle famiglie. Il 15 giugno abbiamo ricominciato ad allenarci in acqua presso la vasca dei Bagni Tirreno e in quella della palestra Piramide di Cecina che non smetteremo mai di ringraziare. Adesso, però, serve una sterzata. Il mese di settembre è alle porte e il sindaco, gli uffici o chiunque altro si stia occupando della questione è tenuto a darci un indirizzo. Dico questo nell’interesse dello sport agonistico che tante soddisfazioni negli anni ha regalato alla città, ma soprattutto per l’importanza e la funzione sociale che le piscine ricoprono all’interno di una comunità. Livorno ha bisogno dei suoi impianti». —
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