Gioco
Il re dei tornei di calcetto torna alle 5 Querce: «Così da 22 anni facciamo giocare i livornesi»
Dario Ghiselli ha iniziato ad organizzare campionati amatoriali nel 1998. Ha cambiato società, collaboratori e impianti. Ecco il nuovo progetto
LIVORNO. 1998-2020. Da ventidue anni nel mondo del calcio a 5 (e affini) amatoriale. Un po’come l’Oriali della canzone, sempre lì in mezzo a organizzare tornei ed eventi per quella che è una pura passione, ma porta via tempo e impegno come un lavoro. Centinaia di squadre, migliaia di giocatori, generazioni di “bimbi” cresciuti a suon di pedate a un pallone. Gruppi di amici che alla sera vanno al campo e si ritrovano dopo una giornata di studio o lavoro; l’inventiva nei nomi delle squadre e completi griffati da sfoggiare. Qualche scaramuccia e le immancabili polemiche, ma alla fine si torna sempre a giocare, mentre a qualcuno tocca mettersi lì e organizzare ogni volta una nuova intensa stagione.
Dario Ghiselli lo fa ininterrottamente da oltre due decenni e mai che gli fosse venuto in mente una volta di mollare. «A me piace organizzare – dice – e se dovessi smettere con il calcetto, sicuramente lo farei per alte cose».
Con la sua Promosport, Asd affiliata Msp, è appena tornato alle 5 Querce, dopo che la Uisp ha lasciato l’impianto di via dell’Uliveta che aveva in gestione dal 2015. Così non ha perso tempo e si è messo al lavoro per dare una rinnovata all’impianto, nonché organizzare i primi tornei dell’era post-lockdown: dal primo (e speriamo ultimo) torneo “Calciovid… diamo un calcio al Covid” al trofeo promosso da Il Rotino Asd, denominato Il Rotino Asd Super Cup U23 e in corso fino al 28 agosto.
Ma facciamo un passo indietro: quando è che tutto è cominciato?
«Nel 1998 – risponde Ghiselli –. Fino al 2005 mi sono fatto una bella gavetta collaborando prima con il compianto Gian Marco Cignetti, poi con Luciano Filippi e Giuseppe Guerri. Dai campi del Picchi a Banditella ci siamo spostati poi alle 5 Querce, dove ho messo piede per la prima volta nel 1999. Me lo ricordo bene perché è l’anno in cui mi sono sposato».
Un matrimonio tira l’altro dato che alle 5 Querce ha costruito la maggior parte della sua esperienza nel mondo del calcetto...
«Siamo arrivati ad avere fino a 113 squadre iscritte ai soli campionati, più quelle partecipanti ai vari tornei pre e post season. Poi nel 2015 la gestione dello Sporting Club Le 5 Querce è passata alla Uisp. Io sono rimasto come collaboratore finché nel marzo 2019 ho dovuto lasciare per ripartire poi da solo».
Come e dove?
«All’Arena Astra, rinnovando un campo quasi abbandonato e rendendolo base della stagione 2019/20, sotto la Msp di Mino Marrone».
Stagione monca, per colpa del coronavirus, che a marzo ha chiuso tutto. Quindi tornei annullati? Manco per sogno.
«A settembre porteremo in fondo la stagione 2019/20 e subito dopo partirà quella successiva, con i trofei pre-campionato e i campionati da ottobre. Faremo attività di calcio a 5 maschile e femminile, calcio a 8 e gabbione. Giocheremo alle 5 Querce e all’Arena Astra. Se necessario, anche altrove».
Nel 2006 nasce Promosport, altra idea partorita da Ghiselli: che cos’è e di cosa si occupa?
«È una Asd scaturita dalla collaborazione con Enrico Quaranta, allora presidente regionale Msp. Nasce per organizzare tornei di calcetto, ma anche eventi a Livorno e fuori. In questi anni, infatti, abbiamo realizzato manifestazioni come Miss Livorno Calcio, Miss Pistoia Basket, il Summer Talent Show insieme a Leonardo Fiaschi, feste private e altri eventi. Per il calcetto amatoriale, Promosport è il braccio operativo di Msp su Livorno. In più, abbiamo preso anche due campi di calcio a 5 all’interno del nuovo stadio Rossetti di Cecina».
Un’altra creatura alla cui nascita ha contribuito è La 10 Soccer, con un certo Igor Protti nelle vesti di direttore tecnico. Come va il progetto?
«È l’unica realtà sulla piazza che fa scuola calcio a 11 e calcio a 5. Nata il 31 luglio 2019, da quest’anno amplia i suoi orizzonti fino alla categoria 2010 e in più avremo una Prima squadra che farà la serie C1 toscana di calcio a 5 maschile (grazie alla fusione con il Montecalvoli, ndr) e una squadra femminile che farà la serie C. Io sono il dg, mentre Mario Chericoni è il presidente, Igor Protti il direttore tecnico, Francesco Agosti responsabile della Scuola calcio e allenatore della Prima squadra».
In un mondo, quello del calcetto, che vive di pochi investimenti, alti e bassi, mode e concorrenza, quali sono i lati positivi e quelli negativi nel portare avanti questa “passione”?
«Tra gli aspetti più faticosi c’è sicuramente quello di riuscire a far capire alle persone che alla fine si tratta di un gioco, un modo per scaricare in maniera positiva le tensioni di ogni giornata. Un altro lato negativo è stare poco con la famiglia. Tra quelli positivi, invece, metto la socializzazione e il riconoscimento delle persone».
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