Gioco
Como, Novara e derby: ecco il probabile girone che attende il Livorno in serie C
La rinuncia del Siena porta al ripescaggio della Giana. Sulla carta il girone degli amaranto è un raggruppamento molto abbordabile
LIVORNO. Premessa: per il momento è soltanto un’ipotesi, un po’ perché manca l’ultima retrocessa dalla B (intanto ieri è stato respinto il ricorso del Trapani) e un po’ perché certezze dai piani alti non arrivano. Il format è quello dei tre gironi da 20 squadre, con le prime direttamente in B e con i playoff allargati per la promozione.
Quasi sicuramente il Livorno, come quattro anni fa, verrà inserito nel girone A con le altre toscane, quasi tutte le lombarde, le piemontesi e l’unica rappresentante della Sardegna, l’Olbia. Un raggruppamento che sulla carta non sembra così complicato, a patto che la famiglia Spinelli - o l’eventuale acquirente - costruisca una rosa in grado di puntare in alto. Le sorprese sono sempre dietro l’angolo, è vero, ma quasi tutte le big della prossima serie C dovrebbero finire negli altri due gironi. Per gli amaranto ci sarebbe comunque da fare i conti con l’Alessandria, il Novara e la Pro Vercelli, giusto per fare qualche esempio, ma anche e soprattutto con la nuova Juventus under 23 di Pirlo, alla prima esperienza da allenatore e subito a caccia di un risultato importante.
E le toscane? Attenzione alla solita Carrarese di Baldini, che però ripartirà senza l'esperienza di Tavano e Maccarone, e alla rinnovata Pistoiese dell’ex amaranto Valiani, appena affidata a Frustalupi, storico vice di Mazzarri. Di certo con il Livorno non ci sarà il Siena, che non ha presentato la domanda di iscrizione al prossimo campionato (c’era tempo fino a mercoledì sera) e quindi ripartirà dai dilettanti: il posto dei bianconeri verrà preso dalla Giana, retrocessa sul campo nello spareggio di fine giugno con l’Olbia e pronta per la richiamata in serie C. Tutto ok invece per l’Arezzo, che ha depositato la domanda in extremis dopo una serie di problemi a livello societario. Spinelli, come le altre retrocesse dalla serie B, ha tempo invece fino a lunedì 24 per iscrivere il Livorno: entro quella data spera di liberarsi della società amaranto, ma anche le ultime trattative stanno naufragando e di conseguenza il futuro è un grosso punto interrogativo.
Ecco comunque una prima ipotesi del nuovo girone A di serie C: AlbinoLeffe, Alessandria, Arezzo, Carrarese, Como, Giana, Grosseto, Juventus under 23, Lecco, Livorno, Lucchese, Novara, Olbia, Pergolettese, Pistoiese, Pontedera, Pro Patria, Pro Sesto, Pro Vercelli, Renate. Occhio però al Mantova, che secondo indiscrezioni potrebbe entrare in questo girone al posto dell’AlbinoLeffe, dirottato nel raggruppamento B.
In questo modo il Livorno, nella regular season, riuscirebbe a evitare diverse società storiche e diverse squadre costruite per il grande salto. I nomi sono da serie B: Carpi, Cesena, Modena, Padova, Piacenza e Triestina nel girone B, Avellino, Bari, Catania, Juve Stabia, Ternana e Palermo a giocarsi la promozione nel C. Si tratta di previsioni, certo, ma il criterio geografico dovrebbe essere lo stesso delle ultime stagioni: squadre del nord-ovest, della Toscana e della Sardegna nel girone A, il nord-est, l’Emilia Romagna e le Marche nel B, quasi tutto il centro-sud con la Sicilia nel C. La certezza riguarda invece le date: oggi siamo in mezzo a iscrizioni, controlli federali, ripescaggi e riammissioni, ma il consiglio direttivo della Lega Pro ha già comunicato che il prossimo campionato di serie C inizierà il 27 settembre. Insomma, ci sono cinquanta giorni per costruire il Livorno del futuro. In campo e soprattutto fuori.
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