Gioco
Romei diventa la Curva Sud per Zeneli e Tempestini «Una grande avventura»
LIVORNO
Una rispettabile concessionaria d'auto (quella dei fratelli Romei, sul viale Ippolito Nievo) trasformata per un'ora abbondante in una curva, niente di più, niente di meno. Con tanto di striscioni, uno dei quali in albanese dedicato a un esterrefatto Franci Zeneli protagonista della presentazione insieme al rientrante Tempestini. E proprio di lì si è cominciato, perchè a omaggiare “Tempesta” (che di quel gruppo fu una delle prime punte) si era presentata al completo la squadra 1987, con i due allenatori che l'accompagnarono in un cammino fatto di tante vittorie e pochissime sconfitte, Marco Bonciani prima e Stefano Corsini poi. «Con questa squadra abbiamo un debito – ha detto il presidente Manolo Burgalassi – perchè quando erano all'apice dei loro successi la società attraversò un momento di grave difficoltà economica e il gruppo venne smembrato». Presentazione condotta da Pasquale Lamberti, cona lettura di un messaggio di saluto di Francesco Farneti, questa volta impossibilitato a essere presente fisicamente, che ha fatto pervenire ai due giocatori un omaggio di suoi prodotti così come era avvenuto pochi giorni prima con Congedo e Lemmi. E, alla presenza di Stefano Tosi storico giocatore piellino ma oggi nei quadri tecnici e dirigenziali dell'Invictus Basket, è stato fatto un rapido accenno al recentissimo accordo di collaborazione fra i due sodalizi. Così come assente di persona era il direttore generale Roberto Creati, ora “impegnato” a godersi qualche giorno di meritato riposo in Sardegna dopo mesi assai faticosi non solo sul fronte sportivo. Con lui è stato attivato un collegamento audiovisivo attraverso il quale ha fatto arrivare il suo saluto ai presenti e ai nuovi arrivati.
Poche le parole dei due giocatori, introdotti da coach Da Prato, che ne ha descritto le rispettive caratteristiche tecniche. «Ho sempre sentito parlare della Pielle e del suo pubblico – ha detto il centro albanese – e ho pensato che sarebbe stato bello fare un'esperienza qua. Ora sono qua, pronto a fare il meglio possibile».
Per il play livornese si tratta di un ritorno a casa: la maglia Pielle l'ha indossata la prima volta che ha toccato un pallone da basket fino al momento di iniziare il suo quasi ventennale viaggio in giro per la penisola, iniziato a Ghezzano e chiuso a Palermo. «Ritorno a casa, non potrei essere più felice. Sarà bello indossare ancora questa maglia». Il tutto interrotto continuamente da cori, inni, sventolii di bandiere in un crescendo di entusiasmo che fa quasi paura, che però, è bene guardarsi in faccia, rischia di rimanere “strozzato” dall'attuale situazione sanitaria.
Come ha detto Da Prato in conclusione della serata. «Al momento dobbiamo aver paura più del Covid che delle avversarie. Abbiamo costruito una squadra forte e solida in ogni reparto che ci consente di puntare in alto, ma sono cinque mesi che nessuno vede il campo e non sarà facile far ripartire un motore che si è spento bruscamente. Non sappiamo niente, né quando il campionato partirà, né come partirà, quale sarà la formula. Tutte queste incognite non fanno bene. Chiedo ai miei giocatori di farsi trovare pronti, perchè è dagli allenamenti che nasce tutto: giochi bene solo se ti alleni bene» .
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