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Filippini sulla stagione nera del Livorno: «La verità? A novembre eravamo già retrocessi...»

Fabrizio Pucci
Filippini sulla stagione nera del Livorno: «La verità? A novembre eravamo già retrocessi...»

Il mister dopo la fine del campionato: «Io e il mio staff ci abbiamo provato ma la situazione era compromessa. Devo ringraziare i tanti giovani della Primavera che mi hanno dato una mano»

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LIVORNO.  A briglia sciolta. Finito questo vergognoso campionato Antonio Filippini subito dopo Livorno-Empoli si è sentito libero di dare sfogo a tutta la propria amarezza che sembra averlo fiaccato. In quattordici anni non avevamo mai visto un combattente come lui con l'aria dimessa di queste settimane. Chissà quante volte si era immaginato il proprio debutto in serie B da allenatore, ma mai avrebbe pensato di ritrovarsi in una situazione imbarazzante con la squadra alla sbando e la società impegnata a gestire le trattative di cessione: «Con il mio staff - ha dichiarato – abbiamo preso in mano una situazione che era già compromessa da novembre per cui è stato tutto difficile. Ci dispiace davvero tanto perché il Livorno e i suoi tifosi non meritano una classifica del genere».

In pratica adesso è scolpito su pietra che questa squadra era di fatto già condannata nove mesi fa. Sconsolato, Filippini ha però provato a guardare al futuro: «Adesso dobbiamo girare pagina velocemente. Se dovessi rimanere il mio primo obiettivo sarebbe quello di riportare i tifosi allo stadio perché i livornesi devono assistere a ben altri tipi di partite». Il tecnico bresciano ha poi di nuovo parlato dei giovani che ha lanciato in queste dieci giornate. Sabato è stata la volta di Bani, entrato nel finale, mentre Nunziatini è addirittura partito titolare: «Siamo contenti di averli lanciato in un campionato importante come la serie B. Li abbiamo potuti valutare. Mi dispiace molto per Petri. Sabato contro l’Empoli doveva entrare per debuttare, ma poi Awua si è fatto male a un ginocchio e il cambio è saltato. Sono davvero mortificato per lui perché si era allenato bene. Ringrazio i nostri giovani che hanno sopperito alle tante assenze a che hanno portato freschezza ed entusiasmo in allenamento e in partita. Hanno sempre avuto l’atteggiamento giusto. Auguri a questi ragazzi di andare avanti nel calcio sempre con lo stesso entusiasmo».

Brevissimo il riferimento alla sconfitta con l’Empoli: «Abbiamo tenuto bene il campo. Non ci voleva il loro gol alla fine del primo tempo. Poi hanno raddoppiato e noi abbiamo accusato il colpo anche perché – giocando ogni tre giorni con una rosa molto ridotta – abbiamo sentito la fatica. Nulla da dire, comunque, sui nostri ragazzi».

Finisce qui l'avventura di Filippini a Livorno dopo nove mesio passi sulle montagne russe. Chiamato a novembre da Spinelli, promosso capo allenatore a marzo, stimato dal presidente al punto da consigliarne la riconferma a Yousif in caso di passaggio di proprietà della società, poi ha rischiato l'esonero, prima di trovare l'accordo per guidare la squadra a costo zero fino all'ultima giornata.
 

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di Redazione web