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Don Bosco col rebus categoria Ma intanto tornano all’ovile Lorenzo Fantoni e Leo Niccolai

Don Bosco col rebus categoria Ma intanto tornano all’ovile Lorenzo Fantoni e Leo Niccolai

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In attesa di sciogliere le riserve su un eventuale riposizionamento in C Silver (limite ultimo per le minors fissato al 5 agosto…) - e con un accordo con la Libertas Livorno 1947 sulla via del tramonto -, la Pallacanestro Don Bosco ha ufficialmente confermato coach Marco Aprea e a stretto giro di posta comunicato il ritorno in maglia rossoblù di Lorenzo Fantoni e Leonardo Niccolai: il primo, pivot classe 1993, reduce da una buona stagione alla Pielle, aveva già indossato la casacca del Don Bosco nel 2018/2019 con oltre 11 punti di media a partita. Stesso discorso per Niccolai (36 anni, ex Libertas Livorno 1947), che sul parquet del Pala Macchia si era esibito dal 2011 al 2013, in Serie B. Dalla prima squadra al settore giovanile, la principale novità riguarda coach Gabriele Ricci al timone della formazione Under 18 Eccellenza, oltre agli incarichi di vice allenatore della prima squadra e di assistente dell'Under 15 Eccellenza. Il neo coach rossoblù vanta trascorsi importanti da giocatore, avendo svolto tutta la trafila nelle giovanili della Fortitudo Bologna e vincendo con la F anche uno scudetto Allievi. Tornato nella natia Carrara, inizia la carriera di allenatore con proficue esperienze ad Arcola e Sarzana, da capo allenatore in Serie C:«Sono davvero orgoglioso della chiamata del Don Bosco - ha tenuto a precisare Gabriele Ricci - da molti anni, e attualmente, una delle società di riferimento nel panorama cestitico giovanile italiano. Cercherò di ripagare la fiducia della società, mettendo grande impegno e serietà in questa nuova avventura».

Ma l'arrivo di Ricci non è l'unico, visto che la Pall. Don Bosco ha inserito nel proprio organigramma pure Daniele Giammalva. Per il nuovo arrivato esperienze con il Basket Sei Rose Rosignano, con il Basket Cecina e come allenatore CTF Toscana per l'annata 2006: «Mi associo alle parole di Gabriele (Ricci, ndr) e per questo ringrazio il Don Bosco per l’opportunità; è un onore far parte di questa famiglia, da sempre sinonimo di eccellenza nella pallacanestro italiana. Ho preferito di gran lunga il Don Bosco ad altre soluzioni, nonostante in molte di queste avrei potuto fare il capo allenatore. Una scelta che è una sorta di investimento sul mio futuro, per migliorare le mie competenze umane e professionali. Non vedo l'ora di iniziare la nuova avventura, e mettere a disposizione dei ragazzi, dei colleghi e di tutto l’ambiente tutto il mio entusiasmo». —

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