Gioco
Spinelli-Fernandez, tutto in due giorni L’alternativa è il gruppo legato a Rosati
Da Genova ottimisti per la chiusura della trattativa con l’imprenditore spagnolo, ma tutto dipende dagli 800mila euro
Livorno
Dopo il lunedì di fuoco con l'incontro genovese tra Spinelli e Fernandez anche quella di ieri è stata una giornata campale soprattutto per il legale della famiglia Spinelli, l'avvocato Paolo Gatto, e per il suo omologo livornese che cura gli interessi di Jose Manuel Fernandez, impegnati a sbrigare una grande mole di lavoro che ha coinvolto anche i commercialisti delle due parti. La trattativa, insomma, è andata avanti senza intoppi e la fiducia trapelata da entrambe le parti lunedì non dovrebbe essere diminuita ieri.
L'uso del condizionale è d'obbligo perché da ieri mattina, mantenendo fede alla fama di uomo assai riservato, Jose Manuel Fernandez ha imposto la massima discrezione ai componenti del suo entourage. In pratica sulla trattativa è calata una cappa di silenzio che - in termini generali - potrebbe far pensare a un suo esito positivo. Dopo tutto l'esperienza ci insegna che gli affari sbandierati ai quattro venti sono quelli più soggetti a fallire.
Al netto del silenzio stampa, però è chiaro come il sole che il futuro del Livorno sarà deciso tra oggi e domani. Questa sera gli uffici di Spinelli e Fernandez faranno il punto della situazione e - se tutto sarà filato liscio - fisseranno l'appuntamento da un notaio di Genova dove dovrà essere celebrato il rito del closing. Per i tifosi saranno ore lunghissime. L'enorme quantità di documenti da esaminare e da preparare in vista dell'eventuale chiusura della trattativa potrebbe far slittare la di un giorno la data dell'atto. Se l'affare va in porto le firme potrebbero arrivare al massimo venerdì. Tra l'altro quel giorno il Livorno gioca con l'Empoli la sua ultima partita di serie B e questa coincidenza ben si sposerebbe con un eventuale passaggio delle consegne da Spinelli a Fernandez. Quarantott'ore e ci sarà il famoso dentro o fuori.
Aldo Spinelli, da buon giocatore è comunque abituato a gettare lo sguardo su più tavoli e avrebbe già in mano un'alternativa in caso di naufragio della trattativa con Fernandez. Il suo asso nella manica si chiama Lillo Foti, l'ex patron della Reggina che sta facendo da intermediario per una cordata emiliana che - tra l'altro - avrebbe già versato 100mila euro di caparra. Ieri Spinelli ha allertato Foti, suo vecchio amico e che in questa fase costituisce l'avamposto di gruppo di imprenditore che ha come referente l'ex direttore sportivo del Trapani Gianni Rosati. Marchigiano di nascita, Rosati fu artefice del miracolo-Fermana, la piccola squadra gialloblù che riuscì a portare fino in serie B nella seconda metà degli Anni Novanta. Ne sappiamo qualcosa anche noi perché proprio conrtro la Fermana il Livorno perse ai rigori a Ferrara la finale dei playoff per la promozione in C1. Era il 22 giugno 1996: una vita fa. Oggi siamo di nuovo in C, ma con l'aggravante di una tifoseria amareggiata, delusa e disamorata. 24 anni fa, almeno la passione era viva. In effetti, qui c'è da ricostruire l'ambiente insieme alla società. —
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