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PENULTIMA DI CAMPIONATO 

Un’altra sera di agonia A Pescara si spera solo di limitare i danni Ancora spazio ai baby

Fabrizio Pucci
Un’altra sera di agonia A Pescara si spera solo di limitare i danni Ancora spazio ai baby

La società ha deciso di partire direttamente stamani e dunque si andrà in campo dopo 7 ore di pullman

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LIVORNO

Lo scempio sta per finire. E questa è la sola buona notizia di giornata. Il resto è solo vergogna per una stagione nella quale a dicembre eravamo già retrocessi. Sarà il Pescara a somministrarci la penultima goccia di veleno. Questa sera assisteremo – impotenti – alle solite, mortificanti scene. Gli altri che giocano a filo di gas nella consapevolezza che tanto basta per portare a casa il risultato, mentre i ragazzini amaranto – ci auguriamo stavolta rinforzati da qualche ”over” come Luci e Agazzi confinati in panchina contro il Crotone – cercheranno di limitare i danni in una partita priva di qualsiasi contenuto di classifica e anche agonistico.



È davvero frustrante la consapevolezza che il risultato è scontato e che l’unica curiosità che possiamo soddisfare è quella di conoscere il risultato finale con tanto di scarto di gol al passivo. Lo storico 1-5 ardenzino con il Crotone allunga ombre sinistre sulla partita di questa sera che tra l’altro è fondamentale per la salvezza del Pescara. C’è solo da sperare – e anche questa è una tristezza – che agli Abruzzesi basti vincere e non stravincere.



Per la prima volta dopo tanti anni, il Livorno farà una lunga trasferta senza neache partire il giorno prima. La squadra infatti raggiungerà Pescara in pullman e fin qui nulla da eccepire: più che logico. Il problema è che il gruppo è partito questa mattina. In sostanza i giocatori non sono andati in ritiro e giocheranno stasera dopo oltre 7 ore di viaggio, quelle che servono per coprire in pullman i 544 chilometri che separano Livorno dal capoluogo abruzzese. Poi la squadra si fermerà una notte in Abruzzo e domani sarà di nuovo a Livorno. Sembra la trama di un vecchio film già visto da queste parti negli Anni '80 quando la società era sull'orlo del fallimento. Oggi di fallimento si può parlare solo in termini tecnici, di risultati e anche etici. E quest'ultimo aspetto - al netto dell'ultimo posto - fa davvero male. Livorno non merita questo.



Il tecnico presenta così la partita. «Loro cercheranno di imporre il loro gioco, anche alzando il ritmo, hanno bisogno di punti per salvarsi. Noi cercheremo di ribattere colpo su colpo».

Ancora molti gli infortunati ma speriamo che stavolta Filippini non esageri con l’uso degli under. «Purtroppo sono ancora fuori in tanti, Agazzi e Pallecchi ci saranno ma vengono da infortuni, per cui non partiranno dal primo minuto e davanti cambierà la coppia d’attacco. Bogdan si è fatto male nei giorni scorsi e non è convocato. Inoltre sono sempre fuori Di Gennaro, Delprato, Mazzeo e Marsura. Quelli che sono stati gli artefici di questa stagione pessima, sono quasi tutti fuori. Per questo dovremo utilizzare ancora dei giovani, le alternative non ci sono se non in alcuni ruoli. A sinistra, ad esempio, se non giocherà Fremura, ci potrebbero essere Seck o Porcino».

Per finire due parole sugli avversari: «Il Pescara ha avuto una stagione non facile ma è una squadra nata per essere protagonista. Saranno agguerriti e determinati, noi dovremo essere pronti a dare il massimo con i nostri ragazzi». —

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di Redazione web