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Record di sconfitte in B Il Livorno può farcela...

Gianni Tacchi
Record di sconfitte in B Il Livorno può farcela...

Gli amaranto, dopo 24 ko, si avviano verso un triste primato che appartiene a Pescara (1981/82) e Monza (2000/01) battuti tra i cadetti ben 25 volte

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Gianni Tacchi / LIVORNO.

Le ultime partite, giustamente piene di ragazzi della Primavera da valutare per il futuro, sembrano ormai amichevoli estive e non hanno più valore ai fini della classifica: del resto la retrocessione in serie C per il Livorno è matematica, il clima è da ritiro in montagna, tanti giocatori hanno tirato i remi in barca. Ma intanto il numero delle sconfitte sale: quella di venerdì sera a Benevento è la 24ª - sì, purtroppo avete letto bene - di questa maledetta stagione, il quinto ko consecutivo dopo il blitz a sorpresa di Castellammare di Stabia. Ed è chiaro che il Livorno, visto il ruolino di marcia da settembre a oggi, chiuderà il campionato come una delle peggiori squadre della storia della serie B. Bastano per esempio: altre due sconfitte nelle ultime tre giornate - ipotesi abbastanza probabile visto che si giocherà con Crotone, Pescara ed Empoli - per toccare quota 26 ed essere la squadra con il maggior numero di sconfitte nella serie B a 20 squadre: oggi il record è di 25 in una stagione e appartiene al Pescara 1981/82 e al Monza 2000/01, ovviamente retrocesse al termine dei rispettivi campionati, ma comunque più dignitose di questo gruppo con tantissimi giocatori senza voglia né rispetto della maglia amaranto.

VERSO IL TRISTE PRIMATO

Il Livorno visto con lo Spezia e a Benevento ha provato almeno a salvare la faccia, con Antonio Filippini che sta facendo il possibile in una situazione mai vista, ma il rischio resta quello di chiudere con 27 ko in 38 partite. Un numero incredibile, una delusione infinita: il risultato di una gestione societaria da dilettanti e di un mercato estivo con scelte assurde (via Diamanti, presi giocatori finiti come Viviani e Luca Rizzo, rosa costruita senza un giocatore di personalità…). E così, per ritrovare una situazione analoga dal punto di vista statistico, torniamo indietro all’estate del Mundial ’82, con il Pescara reduce dalla retrocessione in C dopo 4 vittorie, 9 pareggi e appunto 25 sconfitte: in quella squadra c’era anche un giovanissimo Walter Mazzarri, alla prima esperienza tra i professionisti. Malissimo il Pescara di quasi quarant’anni fa e male il Monza del 2001, che però accanto ai 25 ko mise insieme 9 vittorie, non sufficienti comunque per la salvezza. Insomma, il Livorno edizione 2019/20 finirà sicuramente nelle pagine più brutte della serie B. Ma c’è anche chi, nella B con 20 squadre, ha fatto peggio degli amaranto sotto altri profili: per esempio il Livorno ha vinto 5 volte, mentre il record negativo è 3, e i punti sono 21, contro i 20 della Cremonese alla fine della stagione 1998/99.

GIUSTO PROVARE I GIOVANI

Resta il fatto che una o due sconfitte in più non cambieranno il destino amaranto, quindi è giusto testare qualche giovane della Primavera in ottica serie C. E per il momento sono arrivate ottime risposte da Pallecchi, attaccante classe 2000 che ha fatto vedere le sue qualità e potrebbe essere utile nella prossima stagione. Poi c’è stato il debutto di Bellandi, Pecchia, Nunziatini, Fremura e Haoudi, tutto senza dimenticare Coppola e Ruggiero. Insomma, meglio lanciare questi ragazzi , per valutarli in prospettiva futura, che dare ancora spazio a Mazzeo e Braken. «I giovani sono partiti con il piede giusto e hanno fatto una buona partita - le parole di Filippini nel post-Benevento - chiaramente c’è ancora da vederli e valutarli, ma tutti meritano i complimenti. Non voglio però illudere nessuno, con il Crotone sarà ancora più dura». Valutiamo dunque queste promesse del vivaio amaranto e speriamo che questa tristissima stagione si concluda il prima possibile. —

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