Gioco
La regina contro i dannati Ecco Benevento-Livorno
I padroni di casa hanno conquistato la promozione in A con 7 giornate di anticipo La squadra di Filippini già retrocessa deve salvare la faccia e lanciare i giovani
livorno
Incontrarsi e dirsi addio. Attico e scantinato. Cinquantasei punti di differenza, ventitre partite vinte dai padroni di casa, ventitre sconfitte degli amaranto. Ecco che cosa è Benevento-Livorno, sfida tra le uniche due squadre del campionato che in questo parte conclusiva della stagione stanno giocando solo per onor di firma anche se con stati d’animo opposti. Le Streghe del Sannio, promosse con 7 giornate d’anticipo sono in festa e che festa: la miseria di un punto conquistato nelle ultime tre partite e un po’ di beneficenza qua e là con tanti saluti alla regolarità del campionato. Stesso appunto potrebbe essere mosso agli amaranto, ultimi staccati e depressi, ma i nostri perdono per manifesta inferiorità e di certo non per la sindrome da pancia piena. Tutt’altro: qui si digiuna da mesi e neanche questa sera ci sarà pane secco.
Sofferenza assicurata, quindi, anche se il Benevento sarà in infradito: d’altronde il gap tecnico tra le due squadre è incolmabile e gli amaranto si presenteranno al “Vigorito” pieni zeppi di ragazzini per via dei tanti infortuni che hanno fatto fuori mezza squadra. C’è un solo modo per evitare l’imbarcata: affidarsi all’entusiasmo dei giovani, alla loro energie, alle motivazioni date dalla consapevolezza di avere a disposizione una chance per mettersi in mostra nel campionato di serie B. Filippini, confermato dopo qualche turbolenza spinelliana, alla vigilia ha parlato quasi da padre di famiglia: «Per loro sarò più un educatore che un allenatore. Questi ragazzi sono alle prime apparizioni con i grandi per cui dobbiamo focalizzarci sulle qualità della squadra e sulle sue potenzialità. Non è giusto esporre questi giovani della Primavera a giudizi negativi che potrebbero condizionare il loro futuro».
Il tecnico bresciano per questa sfida impari si è posto un obiettivo di minima: «Dobbiamo combattere e impegnarci al massimo per evitare brutte figure. E soprattutto, oltre ad adottare un atteggiamento accorto, dovremo correre» . Già: correre tanto e con costrutto, non a vuoto. E se questi ragazzi dovessero metterci anche un pizzico di qualità, è possibile uscire dal campo in modo dignitoso.
Dopo la trasferta si tornerà a parlare delle vicende societarie. Al momento continua l’interessamento di tre acquirenti (italiano, argentino e italo-americano). Qualche nodo dovrebbe sciogliersi all’inizio della settimana anche perché il prossimo campionato di C è terribilmente vicino: partirà il 27 settembre. Insomma il tempo stringe. Spinelli nel frattempo ascolta tutti e valuta le offerte, ma tiene pure in serbo il piano di riserva: delegare la gestione della società a un uomo di propria fiducia. Adesso però pensiamo a Benevento-Livorno. Sentiremo il profumo della serie A altrui e ci prepareremo all’odore di muffa della serie C. Che tristezza.
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