Gioco
L’Acli pesca il suo Jolly ecco Jeanette Guilavogui «Il centro che mancava»
Ventitré anni, doppio passaporto, l’ultima stagione a Cagliari Con Patanè completerà la coppia di interne per Pistolesi
LIVORNO
Il Jolly Acli pesca il suo jolly. Jeannette Guilavogui, classe 1997, 185 centimetri, è il “centro” che chiude la campagna acquisti della società labronica, la ciliegina sulla torta per un gruppo giovane, ma che alla vigilia promette cose belle e interessanti.
La giocatrice alla fine ha ceduto alla corte serrata del general manager Paolo Paoli ed entrerà a far parte del roster rosablu per il prossimo campionato di basket femminile di serie A2. Senegalese di nascita, ma con doppio passaporto (Italia/Senegal), Jeannette conosce molto bene il campionato italiano visto che il suo debutto è stato a Pescara (A3) nelle stagioni 2014/16, per poi giocare tre campionati a Savona (prima in serie B poi in A2) e l’anno passato punta di diamante nel Cus Cagliari (A2).
Oggi è impegnata nella nazionale del Senegal per le qualificazioni ad AfroBasket 2021. «Sì, con grande piacere – ci racconta Marco Pistolesi – possiamo dire che abbiamo preso un altro “5” che calza a pennello con i nostri bisogni. Guilavogui un po’ più grandicella (ma sempre 23 enne), ha una buona dose di esperienza e con Patané (uno degli altri nuovi arrivi ndr) credo che si sposi alla perfezione. Jeannette è un pochino più interna mentre Giulia ha anche un buon tiro. Per caratteristiche comunque si giocheranno alla pari il minutaggio a seconda della gara che andremmo ad affrontare giornata per giornata, senza, sulla carta, alcuna gerarchia».
Dunque si tratta, almeno sulla carta, di una campagna acquisti piena di soddisfazioni. «E questo – continua Pistolesi – non solo per quanto riguarda il ruolo di centro, ma anche per gli altri ruoli. Posso infatti affermare con grande soddisfazione che quest’anno la squadra è così ben congeniata, con tutti i ruoli ben coperti in maniera adeguata, e che quindi anche all’interno della stessa partita ci potranno essere molti cambi e rivoluzioni tattiche. Fondamentale saranno le settimane di allenamento perché veramente bisognerà che le ragazze diano l’anima, sangue e sudore per conquistare minutaggio rispetto al pari ruolo che può essere in concorrenza. E questo mi piace tantissimo, dandomi grandi stimoli, e spero che la squadra ne abbia altrettanti se non di più». —
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