Gioco
Michael sotto canestro e un folletto di ritorno, in casa Pielle si prepara la "Tempesta" perfetta
In serie C Gold dopo l’ingaggio di Iardella e la conferma di Tommaso Dell’Agnello le Triglie sono a un passo da Tempestini e dal centro ex Alessandria
LIVORNO. «Stiamo lavorando per dare ai nostri tifosi, come sempre, la miglior squadra possibile». Così rispondeva al Tirreno, nella tarda serata di domenica, il direttore generale della Pielle Roberto Creati. Non erano parole al vento. Lunedì i contatti con l’agente Lorenzo Vandoni si sono intensificati e ieri dovrebbe (il condizionale è ancora d’obbligo) essere arrivato l’accordo per portare (anzi, riportare, visti certi lontani trascorsi) in biancazzurro due pezzi da 90, autentici crac k per la categoria, dopo il colpo Alessio Iardella e l’acquisto lungimirante di Alessandro Congedo.
Si tratta di Tommaso Tempestini, play classe 87 di 188 centimetri e di Michael Lemmi, ala forte 1990 di quasi due metri, entrambi livornesi ma che la loro carriera l’hanno spesa in massima parte lontano dalle mura amiche. Tempestini, anzi, tutta. Quello che (speriamo. . .) inizierà a ottobre sarà il primo campionato da senior disputato nella sua città, dopo un brillante percorso giovanile proprio in maglia Pielle che toccò il suo apice in una finale nazionale allievi vinta dall’Olbia di “certo” Gigi Da Tome quando la squadra allenata da Stefano Corsini venne sconfitta ai quarti dall’allora fortissima Virtus Siena. Nel quintetto c’erano anche l’attuale addetto stampa della società, Andrea Masini, la guardia Scardino, oggi cuoco di successo, e altri due giocatori che poi hanno speso i migliori anni in serie B, come Vannini e Persico.
Tornando a Tempestini, lunghissimo il suo girovagare per la penisola, iniziato diciannovenne a Monsummano e terminato a marzo con il lockdown a Palermo (serie B) dove stava viaggiando a 7, 5 punti e 4, 5 assist a gara, la specialità della casa. Capace di segnare in proprio (basta ricordare, e poi dimenticare, gara3 del play-off in maglia Lucca due stagioni fa) e di far segnare gli altri, “Tempesta” (che Da Prato ha già allenato anni fa a Omegna, sempre in B) sembra il giocatore ideale per completarsi con l’estro un po’anarchico di Dell’Agnello (settima stagione con la maglia delle Triglie) e per innescare la mano calda di Iardella.
Abbastanza simile la carriera di Lemmi, anche se il prodotto Don Bosco, dopo aver giocato anche la B in maglia rossoblu, si è mosso meno, fermandosi parecchio in Piemonte, in specie a Alessandria dove ha disputato anche l’ultima monca stagione producendo quasi 9 punti e 5 rimbalzi a partita. Grande atleta, giocatore monodimensionale in B dove è costretto a fare il 4, in Gold può addirittura rivestire tre ruoli avendo nel tempo aggiunto al suo bagaglio anche un rispettabilissimo tiro da tre. Ma non è finita qui.
Intanto è stato aggiunto al roster un under molto interessante come la guardia Matteo Geromin, figlio d’arte, un 2003 nel campionato scorso protagonista nell’under 18 di eccellenza in maglia Pistoia (oltre 10 punti di media/partita) e visto anche in C Gold dove giocava in doppio tesseramento a Montale. E l’ultimo botto arriverà se andrà a buon fine la trattativa già aperta con Lorenzo Bruno, centro di 2 metri di scuola Don Bosco, nativo di Massa, ultima stagione a Teramo in B, in precedenza sempre in B a Siena, Fabriano (miglior stagione della sua carriera), Porto Sant’Elpidio (dove però non giocò per infortunio) e Varese.
Un giocatore ancora giovane (classe 2001), da rilanciare, che sarebbe l’autentica ciliegina sulla torta. E a quel punto la Pielle, insieme a Castelfiorentino, La Spezia, Siena e l’outsider di turno, si iscriverebbe a buon diritto fra le aspiranti al salto di categoria.
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