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«Basta, mando via Filippini». Poi Spinelli ci ripensa, ma è l’ennesima farsa amaranto...

Gianni Tacchi
«Basta, mando via Filippini». Poi Spinelli ci ripensa, ma è l’ennesima farsa amaranto...

Dopo il ko con lo Spezia il presidente era pronto a chiamare Cannarsa sulla panchina del Livorno. Poi la marcia indietro e la conferma del tecnico fino a fine stagione  

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LIVORNO. Era arrabbiato, infuriato con il tecnico. E sì, dopo la sconfitta di lunedì sera con lo Spezia, Aldo Spinelli ha pensato davvero all’esonero di Antonio Filippini, come se fosse colpa di un allenatore che praticamente si è ritrovato con una squadra già retrocessa. L’intenzione del presidente era quella di chiudere con l’ex centrocampista e mandare in panchina Juriy Cannarsa, in questa stagione alla guida della Primavera amaranto. Poi però qualche telefonata, un confronto con la dirigenza e ieri mattina Spinelli ha cambiato idea, confermando Filippini per le ultime quattro partite del campionato (Benevento, Crotone, Pescara ed Empoli). Di certo cambiare allenatore con la squadra retrocessa, a quindici giorni dalla fine della stagione, sarebbe stata l’ennesima follia di quest’anno, una mossa senza alcun senso e senza benefici per il gruppo. Tutto senza dimenticare che c’era anche il rischio di bruciare Cannarsa dopo tanti anni di gavetta, un po’ da vice in prima squadra e un po’nel settore giovanile.

I RETROSCENA

E pensare che lo stesso Spinelli aveva chiesto a Majd Yousif, prima dell’inchiesta giudiziaria e degli arresti, di confermare Filippini in caso di esito positivo della trattativa. Invece le ultime partite non sono andate giù al presidente, innanzitutto la sconfitta di Trapani e ora il ko con lo Spezia. E in mezzo c’è stato anche il caos del 30 giugno, data di scadenza del contratto di Filippini e del suo vice David Balleri: prima la richiesta del rinnovo di un anno per restare gratuitamente a luglio, quindi il no di Spinelli e l’idea di richiamare Roberto Breda, infine le problematiche sui tempi per i tamponi all’ex allenatore amaranto e il ritorno sulla coppia Filippini-Balleri, con una sorta di accordo sulla parola per la prossima stagione. Un mezzo accordo che oggi sembra lontano anni luce, considerando la delusione di Spinelli nel post-Spezia e l’esonero in testa per qualche ora.

LE ULTIME PARTITE

Filippini non è certo tra i responsabili di questo disastro: è vero che lo Spezia non ha avuto grossi problemi e il Livorno non è mai stato pericoloso, ma è altrettanto vero che poteva essere una disfatta, visti anche i tanti ragazzi della Primavera in panchina. «Sono settimane tristi, brutte per la città e i tifosi – ha detto il direttore sportivo Vittorio Cozzella – la squadra ha lottato e sinceramente, analizzando le ultime tre partite con Trapani, Cremonese e Spezia, meritava di portare a casa qualche punto. Certo, non avrebbe cambiato la classifica, ma moralmente sarebbe stato un supporto per questi ragazzi, soprattutto per i più giovani che stanno facendo il possibile».

E tra questi c’è sicuramente Matteo Pallecchi, vent’anni, migliore in campo alla prima da titolare contro lo Spezia. «È uno di quei ragazzi che si allenano e si impegnano ogni giorno – le parole del ds – con lo Spezia è stato chiamato in causa e si è messo in evidenza, dimostrando di avere qualcosa da dare. La prova di Pallecchi è stata una nota positiva della serata, non c’è dubbio. In queste settimane dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione, provando ragazzi che in futuro potrebbero regalarci qualche soddisfazione».

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