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Libertas, Salvadori e Marchini: «Livorno va riportata in alto»

Andrea Masini
Libertas, Salvadori e Marchini: «Livorno va riportata in alto»

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Un entusiasmo dilagante ha accolto venerdì sera, nella consueta location del ristorante Guglie, Leonardo Salvadori (ala/pivot classe 1993) e Davide Marchini (play/guardia del ‘95), due ulteriori tasselli della nuova Libertas Livorno 1947 di coach Gigi Garelli che vanno ad aggiungersi al capitano Francesco Forti e a Luca Toniato.

«Finalmente, dopo numerose stagioni lontano da casa (le ultime 4 al Basket Cecina, ndr), riuscirò nuovamente a giocare per una squadra della mia città - ha raccontato Salvadori, scuola Don Bosco - il presidente Consigli e il gm Dellanoce mi hanno convinto immediatamente a sposare il progetto della Libertas 1947. Che tipo di giocatore sono? Un’ala forte, che non disegna il tiro da 3 punti».

Al suo fianco, sorridente e biondissimo, come ce lo ricordavamo nelle file della Pallacanestro Don Bosco, il carrarino Marchini: «Mi associo alle parole di Leo, dato che Livorno è per me una seconda casa - ha continuato l’ex Pozzuoli, - sono cresciuto sul parquet del Pala Macchia e non appena la Libertas 1947 si è fatta avanti non ci ho pensato due volte. Questa piazza merita una squadra importante, l’ambiente è carico e personalmente, visto che siamo fermi da marzo, non vedo l’ora di mettermi a disposizione di coach Garelli».

Il pacchetto esterni della Libertas 1947 sarà completato da Antonello Ricci, guardia del 1992 (190 cm) originaria di Vasto e proveniente da San Vendemiano (come Toniato), dopo 3 ottime stagioni trascorse a Giulianova e le precedenti esperienze in maglia San Severo, Roseto, Teramo, Reggio Calabria in Serie B, Legadue e DNA: giocatore dotato di grande temperamento ed eccellente realizzatore (11.1 di media lo scorso anno, impreziositi da 4 rimbalzi), a soli 19 anni Ricci - sotto la guida del coach livornese Alessandro Ramagli - si è tolto pure la soddisfazione di esordire in A1 con la maglia di Teramo al Palaverde di Treviso. L’annuncio è atteso per la prossima settimana.

Contestualmente il gm Dellanoce è vigile sul (mai semplice) mercato dei lunghi: dato per scontato l’ingaggio di Riccardo Castelli - che sarà il 4 titolare - all’appello manca un pivot capace di fare la differenza. Il primo obiettivo, non è un mistero, rimane Marco Ammannato, (203 cm per 104 kg), di Bagno a Ripoli: il centro sbocciato nelle giovanili della Mens Sana Siena da oltre 10 anni milita in Serie A2 con ottime cifre, ma all’età di 32 anni non è escluso che possa accettare un progetto ambizioso al piano di sotto. Dulcis in fundo il parco Under che, come ripetiamo da qualche settimana, sarà di stampo Don Bosco con Ivan Onojaife, Dario Mazzantini e Costantino Bechi in cima ai desideri di coach Garelli.

La società ha inoltre fatto sapere che Gianluca Mannucchi sarà il dirigente responsabile dei rapporti fra il consiglio e la prima squadra.

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