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Delusione amaranto

Salutiamo la serie B nell’anno più nero, con la Cremonese undicesimo ko in casa

Alessandro Bernini
Salutiamo la serie B nell’anno più nero, con la Cremonese undicesimo ko in casa

Arriva il sigillo della matematica alla fine di un’altra partita persa dopo il 90’; è la terza retrocessione negli ultimi sei anni

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LIVORNO. L’anima in pace (si fa per dire) ce l’eravamo messa da tempo. Forse già da dicembre. Perché solo chi guarda il Livorno con gli occhi del tifoso inguaribile ottimista, poteva pensare che questa squadra evitasse la retrocessione. Adesso è davvero finita, è arrivato anche il sigillo della matematica e così non se ne parla più. Lasciamo che scorrano i titoli di coda in una delle stagioni peggiori della nostra storia, con già 11 sconfitte in casa. Che amarezza. E purtroppo questa è anche la terza retrocessione negli ultimi sei anni, chiaro segnale di un progetto che non esiste.

MEGLIO LA CREMONESE…

Se poi si va a vedere, aver perso contro la Cremonese è stato il male minore. Tanto in serie B non ci saremmo rimasti neanche con un miracolo, per cui forse è meglio che la Cremonese esca dalla lotta per non retrocedere. Perché? Semplice. Perché se il prossimo anno in C saranno confermati i criteri dei tre gironi, il Livorno finirà nel girone A dove (uscito il Monza) c’è davvero poco. Chiaro che se scendesse giù la Cremonese, finirebbe nel nostro girone e (al di là di ciò che succederà a livello societario) diventerebbe una corazzata. Insomma, se si salvano non è poi così male. Anzi.

LE SCELTE DI FILIPPINI

Con Agazzi fuori per infortunio, Filippini ha ridisegnato centrocampo e attacco. Dentro Luci dall’inizio e soprattutto a destra spazio a Morelli che non giocava una partita da titolare dal primo febbraio a Ascoli : dopo quel match, 3 non convocazioni, 6 panchine e un minuto giocato contro la Juve Stabia. Visto che è un ragazzo nostro, a questo punto meglio che giochi lui.

In attacco bocciata la coppia Braken-Murilo che era partita titolare a Trapani, e spazio a Murilo-Marsura, col secondo che inevitabilmente tendeva ad allargarsi per cercare spazi.

CIOFANI-GOL

C’è chi gli attaccanti ce li ha, e chi no. La Cremonese passa in vantaggio al 36’ al terzo tentativo dopo le occasioni di Palombi (gran parata di Plizzari) e di Mogos (rigore in movimento calciato alto): il timbro lo mette Ciofano di testa su cross di Castagnetti. E sembra l’inizio della fine.

LA TESTA DI COPPOLA

Ma a sorpresa nel secondo tempo il Livorno trova il pareggio. Servono i 202 centimetri di Alessandro Coppola per il colpo di testa vincente, su cross dall’angolo di Marsura. Primo gol stagionale per questo ragazzo classe 2000.

Logico a questo punto attendersi l’assalto della Cremonese ma l’unico segnale di vita dei grigiorossi sono le urla di Bisoli che in panchina se la prende con tutti (compreso Balleri, che però gli risponde per le rime...).

ENNESIMA BEFFA

Filippini deve stravolgere mezza squadra perché l’ossigeno cala, c’è anche il debutto di Fremura, mentre trovano spazio pure Ruggiero e Trovato. Ma la Cremonese non ha gioco e non sembra neanche avere la cattiveria necessaria per vincere partite come queste. Però al solito, al 91’ trova il jolly con un tiro da lontano di Valzania che finisce nell’angolino.

LA VIA CRUCIS

E ora restano altre cinque partite che davvero saranno una via Crucis ancora più pesante di quella vissuta sino a oggi. A questo punto le uniche novità interessanti possono arrivare dal fronte societario, perché il problema è sì la retrocessione, ma soprattutto non avere una mezza idea di cosa possa succedere il prossimo anno. Intanto lunedì (ore 21) al Picchi arriva lo Spezia in quella che doveva essere una partita attesa, un mezzo derby. E invece sarà una mezza angoscia.
 

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