Gioco
Il volo infinito di Mori e Lucchesi: ecco l’azzurro
Prima storica chiamata nella Nazionale maggiore da domani a Parma. «Coroniamo il sogno di quando eravamo bambini»
LIVORNO
Ancora loro. Ancora insieme. Non sono più compagni di club, ma l’azzurro torna a riunirli e stavolta è quello della Nazionale maggiore. Sì perché nella lista dei convocati per il raduno in programma da domani a giovedì 9 luglio a Parma ci sono anche i nomi dei due talenti livornesi Federico Mori e Gianmarco Lucchesi. Si tratta del primo ritiro 2020/21 dell’Italrugby, con cui gli azzurri di coach Franco Smith tornano a riunirsi per la prima volta dopo lo stop all’attività per l’emergenza Covid-19. Un’emozione unica che si somma a un percorso di crescita notevole per i due classe 2000 maturati, dal 2015 al 2018, nel Granducato (la franchigia nata dal lavoro sinergico tra Lions Amaranto ed Etruschi Livorno), prima di compiere il salto verso platee superiori. L’Accademia Ivan Francescato è una parentesi comune, così come le esperienze in Nazionale Under 20.
Fresco di passaggio al Benetton Treviso, come permit player, il tallonatore Gianmarco Lucchesi mette un’altra perla in questa estate da ricordare e vivere al massimo. Permit player delle Zebre, l’altra franchigia italiana impegnata nel Pro14, Federico Mori è un tre quarti centro in forza dallo scorso anno al Calvisano.
Probabilmente si affronteranno da avversari nella prossima stagione, ma intanto si godono la chiamata nella lista degli 8 giocatori invitati, oltre ai 28 convocati. Per i due labronici si tratta della prima tappa di un processo di inclusione e di sviluppo, attraverso il lavoro con la Nazionale, di atleti emergenti provenienti dal percorso di formazione giovanile. Il ritiro azzurro si svolgerà all’insegna della massima tutela degli atleti, dello staff tecnico e del personale di supporto grazie all’applicazione di un protocollo ad hoc sviluppato dal settore medico della Federazione in tema di prevenzione e controllo del Covid-19. Il resto è una sorpresa da vivere a fior di pelle.
«Una grande sorpresa – commenta Federico Mori - . Io non me l’aspettavo davvero e sono molto contento. Il mio primo pensiero è andato a tutti gli allenamenti fatti da quando ho iniziato a giocare a rugby. Ora posso toccare con mano il sogno che avevo da bambino. Devo ancora compiere 20 anni, potermi mettere alla prova a questi livelli è un’emozione unica».
E che sia un inizio? «Speriamo. Io ho molta fiducia in Franco Smith, perché sta puntando molto sui giovani. E sono molto felice anche per Gianmarco: siamo cresciuti insieme, lui viene da un brutto infortunio e si è rimesso prima del previsto. Si merita questa chiamata».
E allora ecco il pensiero di Lucchesi: «Fare questo percorso insieme è una cosa tanto rara. Due livornesi, quanta responsabilità… Sono incredulo e anche io felicissimo per Federico. Sembra una cosa più grande di noi, ma evidentemente c’è un senso per tutto questo e lo capiremo vivendo questa esperienza».
Con quale obiettivo si va a Parma? «Dare il massimo e dimostrare il mio valore – dice Gianmarco -. Spero di godermi al massimo questo raduno». —
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