Gioco
Dopo Livorno e Armando Picchi Rinaldo Carnevali torna in pista
Due anni di stop e ora la decisione di rimettersi in gioco come direttore sportivo del Vada «Mi hanno trasmesso la carica e ho trovato un bel progetto»
LIVORNO
Due anni di stop sono abbastanza. Il calcio ronza nella mente e la chiamata giusta prima o poi arriva. Quella che fa scattare la scintilla e la voglia di rimettersi in gioco. Così Rinaldo Carnevali ha detto sì al Vada. Dopo anni trascorsi in società blasonate come Rosignano, Livorno e Armando Picchi, riparte dalla provincia. È infatti il nuovo direttore sportivo della società granata.
Si occuperà di tutte le rose che vanno dai Giovanissimi B alla Prima squadra. Un bell’impegno in seno a una realtà che apre un nuovo ciclo con l’arrivo alla presidenza di Federico Ficcanterri. È stato lui ad alzare il telefono e chiamare Carnevali, qualche mese fa. E poi com’è andata? «Non sentivo una grande mancanza del calcio, dopo due anni di pausa – confessa Rinaldo -. Dopo 10 anni spesi nei settori giovanili di Rosignano, Livorno e Picchi avevo scelto di fermarmi. Ma Ficcanterri mi ha trasmesso un entusiasmo particolare, toccando i tasti giusti, e così ho accettato la sfida di tornare in campo. Vada è una realtà che ha margini di crescita e deve fare i conti con una certa concorrenza, dato che sul territorio ci sono già altre società importanti e strutturate».
Da dove cominciare allora? «Dai valori – risponde Carnevali. Come vuole il presidente, dobbiamo trasmettere una certa cultura sportiva ai ragazzi, per restituire forza e credibilità alla società. Quindi dovremo lavorare con attenzione a partire dai più piccoli, monitorando assieme ai genitori anche il loro percorso scolastico, tassello fondamentale. E poi c’è l’accordo con il Tau Calcio, altro aspetto prezioso, che ci permetterà di crescere e lavorare sulla formazione anche dei tecnici».
Di certo Carnevali ha idee chiare, i trascorsi e i tantu successi nel mondo del calcio d’altronde parlano per lui: «Stiamo lavorando per completare tutti gli organici. Cercheremo, in tutte le categorie, di fare una buona stagione, senza porci limiti. La Prima squadra, in particolare, gode già di una buona base di partenza. Con inserimenti mirati - conclude Carnevali - può puntare a fare bene nel prossimo campionato di Seconda Categoria».
Dario serpan
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