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Il solito Livorno che si butta via nel finale: Murilo–gol all’84’ ma il Trapani la ribalta

Alessandro Bernini
Il solito Livorno che si butta via nel finale: Murilo–gol all’84’ ma il Trapani la ribalta

Ancora una volta manca il carattere per chiuderla nei momenti decisivi. Incomprensibile la scelta di Mazzeo capitano

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LIVORNO. Un’altra pagina nera. Ne abbiamo una collezione infinita in questa stagione. In vantaggio grazie a un gol pazzesco di Murilo all’84’, il Livorno è riuscito nell’impresa di perdere anche a Trapani. C’è poco da fare: anche una prova dignitosa, è diventata da cancellare per la solita mancanza di carattere, di personalità.

Per carità, non sarebbe cambiato niente se avessimo vinto, purtroppo la serie C non ce la toglie nessuno a prescindete. Ma addirittura perdere quando all’89’ sei ancora in vantaggio per 1-0 è davvero incredibile. E quante ne abbiamo viste di partite gettate nel cestino negli ultimi istanti, quando la differenza la fanno gli attributi. E questa estate chi ha costruito questa squadra si è completamente dimenticato di mettere dentro gente di personalità.

PERCHÈ MAZZEO CAPITANO?

Una premessa. Sinceramente non abbiamo capito la scelta di affidare la fascia di capitano a Fabio Mazzeo. Impossibile che il tecnico non conosca le problematiche che ci sono state quest’anno tra Mazzeo e i tifosi, senza dimenticare poi che lo stesso giocatore si rifiutò in pratica di entrare nei minuti finali nella partita contro il Chievo. Non si può neanche obiettare che (con Luci in panchina) in campo non ci fosse nessuno che poteva prenderla quella fascia, perché Davide Agazzi ci pare un ragazzo che ha sempre dato tutto per questa maglia e di certo l’ha onorata.

Mazzeo cosa ha fatto per meritarla? In una stagione così disgraziata, questa scelta ci è apparsa come una mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi.

L’IMPATTO

Il primo tempo è stato discreto, più che altro in fase di contenimento. Al Trapani è stato concesso poco, anche se per la verità in attacco il Livorno ha creato praticamente nulla. L’unico che ha dato la sensazione di essere pericoloso è stato quasi sempre Pettinari, che ci ha provato due volte di destro da fuori sfiorando il palo.

L’occasione più ghiotta è stata comunque di Grillo, al 41’, un bel sinistro che Plizzari è stato bravo a respingere. Sull’altro fronte solo un tiro alto di Braken, mentre Mazzeo si è visto solo per una raffica di passaggi sbagliati (come peraltro Braken) e Marsura ha provato un paio di incursioni andando sempre a sbattere sugli avversari.

LINEA DIFENSIVA

Il 3-4-3 di Filippini ha tenuto bene anche nella ripresa, nonostante un po’ tutti si attendessero un Trapani d’assalto. In realtà i siciliani sono andati spesso a sbattere sulla linea difensiva del Livorno composta da Boben, Coppola e Bogdan , sempre con il supporto di Awua e di Luci (subentrato a inizio ripresa ad Agazzi).

Due tiri da fuori di Colpani sono stati a lungo gli unici squilli del Trapani, mentre il Livorno là davanti restava purtroppo innocuo. Filippini ha provato a togliere Mazzeo e mettere dentro Murilo ma è cambiato poco, poi fuori anche Marsura e dentro Ruggiero dietro alle punte Murilo-Braken.

FUOCHI D’ARTIFICIO

Poi succede tutto nel finale. All’84’ Murilo con un destro pazzesco da 40 metri indovina la traiettoria giusta e sembra il gol della vittoria. Ma il Livorno è troppo fragile e prima subisce il pareggio da Pettinari (male la difesa a zona sul calcio piazzato), e poi nel recupero al 91’ arriva pure il sorpasso firmato da Dalmonte che ci regala il solito finale di un film già visto.

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di Redazione web