Gioco
Iardella parla già da leader: «Alla PL bisogna dare l’anima»
LIVORNO
“E la vita l'è bella, l'e' bella quando segna Iardella, Iardella. E comincia la festa...” Non appena Pasquale Lamberti, l'addetto alle relazioni esterne della società, ha presentato il primo acquisto estivo della Pielle, dal (numeroso, più di quanto non fu quando venne presentato un nome come Fiorello Toppo) gruppo di tifosi presenti è partito questo coro, destinato a diventare uno dei leit motiv della Curva Sud. Lui, ridendo, ha detto che in 14 anni di carriera in serie B un coro così non glielo aveva mai fatto nessuno, poi, a domanda, ha detto di essere consapevole del ruolo di leader che lo attende, in campo e nello spogliatoio, sia per età che per carisma e carriera ma di essere ben pronto a rivestirlo sotto la guida di Da Prato con il quale ha già collaborato con profitto.
Si era nei locali di Caffè Toscano, un marchio prestigioso (erede diretto della storica torrefazione Stefanini e ora guidato dai fratelli Grillo nipoti del fondatore) ora partner della Pielle. Lamberti ha letto un breve messaggio inviato da Francesco Farneti, il nuovo socio “forte” della società, quello che ha ridato a Roberto Creati una fiducia e un entusiasmo che due mesi fa, in pieno lockdown non potevano esserci.
Farneti, assente da Livorno, ha espresso tutta la sua soddisfazione per l'arrivo di Iardella, ricordando i personali rapporti di amicizia con la sua famiglia, auspicando che Alessio possa divenire, per le sue caratteristiche non solo sportive, un riferimento e un esempio per i più giovani e un giocatore simbolo per la Società.
Ma era anche il giorno della conferma (peraltro già nota) di Andrea Da Prato (anche lui salutato da un'ovazione) e di tutto il suo staff, il “gruppo” come lo ha chiamato lui. «Dobbiamo – ha detto – portare a termine un lavoro bruscamente interrotto a fine febbraio. Sono rimasto con l'amaro in bocca, perchè è stato come guardare un film e andare via senza saperne la fine. Poteva, il campionato scorso, finire molto bene come lasciarci l'amaro in bocca anche se per l'ennesima volta i play-off erano acquisiti. In queste ore abbiamo salutato e ringraziato la squadra. Purtroppo non potremo ritrovarci tutti gli stessi, perché con la società e il mio assistente abbiamo pensato a un roster più corto, fatto di 8 giocatori e due ragazzi del nostro settore giovanile».
Nella serata di ieri ufficializzata la conferma di capitan Burgalassi, alla ventunesima (!) stagione consecutiva (partendo dal minibasket) con la maglia della Pielle, l'unica ad aver lui mai vestito.
Praticamente scontate anche le conferme di Dell'Agnello e Filippo Creati, ancora da definire quello che manca nel roster per affrontare una stagione da protagonisti. —
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