Gioco
Livorno contro il Venezia in nome della dignità con la grinta mostrata con lo Juve Stabia
Non convocati Zima e Viviani così come Silvestre, Rocca Luca Rizzo e Simovic. I dubbi su Marsura e Ferrari
LIVORNO. Da una parte è una questione di orgoglio, di dignità, di rispetto nei confronti della maglia e della piazza dopo tante, troppe partite vergognose. Dall’altra bisogna cercare di guardare in prospettiva, sfruttando queste settimane per provare qualche giovane in ottica serie C, vedi l’inserimento di Ruggiero tra Cittadella e Juve Stabia. Due strade da seguire fino al 1° agosto, mettendo sempre in campo lo spirito di Castellammare e guardando oltre questa amara classifica.
Il trittico di giugno post-Covid si chiude stasera in un Armando Picchi surreale, tra porte chiuse e lavori intorno allo stadio, con 315 persone anziché 250 grazie all'aggiornamento del protocollo Figc: l’avversario è il Venezia, si gioca alle 21 e ci piacerebbe parlare di ultima spiaggia o scontro diretto per la salvezza, ma la distanza dai playout è ancora lunghissima (-11 con Trapani e Cosenza nel mezzo) nonostante il blitz in Campania.
«Dobbiamo avere la voglia di migliorare e di fare bella figura in ogni partita portando a casa risultati positivi, – queste le parole di Antonio Filippini – con la Juve Stabia abbiamo dimostrato di avere qualità: le voglio vedere sempre, non raramente. La gestione delle energie? Per me il calcio è ragionamento. Prima la testa, poi i piedi. Ma è vero, in questa fase c’è meno intensità da parte di tutte le squadre».
I NUMERI DA CANCELLARE
Sono tanti i numeri che testimoniano il disastro di questa stagione: dalla media di 0,7 punti a partita fino alle 19 sconfitte su 30. Ma tra questi uno è passato quasi inosservato, un po’ per l’abitudine a perdere e un po’ per l’emergenza sanitaria che ha stoppato il calcio per tre mesi e mezzo: il Livorno non vince in casa dal 2 novembre, da otto mesi, dal 2-1 a quella Juve Stabia battuta anche venerdì scorso.
Ecco, la questione di dignità passa anche da questo, dal ritrovare la vittoria al Picchi. E quella di stasera – con David Balleri in panchina al posto dello squalificato Antonio Filippini – può essere l’occasione giusta: bisogna sfruttare la scia del successo a Castellammare di Stabia, anche se arriva una squadra che è ripartita con il piede giusto (pareggio sul campo del Pordenone e vittoria con l’Ascoli) ed è salita a +3 sui playout.
«Il Venezia – interviene Filippini – è una formazione costruita per raggiungere la salvezza senza problemi, inoltre ha fatto meglio in trasferta che in casa. E poi Dionisi è un allenatore capace. Noi dovremo stare attenti, giocando soprattutto da squadra».
LE SCELTE DI FILIPPINI
Il tecnico amaranto non ha ancora sciolto i dubbi sulla formazione anti-Venezia, anche perché la squadra è tornata sabato da Castellammare e si è allenata soltanto ieri pomeriggio, quindi alcune valutazioni sono slittate a stamani. L’intenzione sarebbe quella di confermare il 4-3-3 del secondo tempo con la Juve Stabia, il disegno tattico della svolta dopo l’intervallo: Boben e Bogdan centrali di difesa, Del Prato a destra e Seck a sinistra vista anche la squalifica di Porcino, il trio Awua-Luci-Agazzi a centrocampo, poi Marras e Marsura ai lati di Ferrari.
I dubbi? Il primo riguarda Marsura, che potrebbe essere decisivo entrando a gara in corso come venerdì, mentre il secondo coinvolge Ferrari, non al top e pronto a essere sostituito da Braken, giocatore di proprietà da valutare per la prossima stagione. Occhio comunque alla soluzione con la difesa a 3, modulo di riferimento alla ripresa degli allenamenti.
«Da qualche settimana stiamo lavorando su diverse soluzioni, – commenta Filippini – l’importante è abbassare la media dei gol subiti perché non sempre riusciremo a farne tre. Dobbiamo imparare a vincere anche 1-0. Il tridente? Giocare con un attaccante centrale e due esterni è un’opzione importante. Plizzari? Ha la mia fiducia, poi dietro ci sono giovani bravi come Ricci e Neri». Insomma, nessun riferimento a Zima, ancora una volta escluso dai convocati: con il portiere ceco si va verso la rottura, come con Viviani, Silvestre, Luca Rizzo, Rocca e Simovic, anche loro non convocati per stasera.
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