Gioco
Il ritorno della ginnastica è un’esplosione di emozioni
Atlete e atleti hanno ripreso ad allenarsi nel rispetto dei protocolli anti-contagio La responsabile della Ginnastica Livornese: «Rivederli in palestra è fantastico»
Andrea Masini / LIVORNO
Anche per la ginnastica - e in particolare per l’associazione Ginnastica Livornese - è giunto il momento di guardare al futuro e tuffarsi nell’era post Covid-19: dal 25 maggio, infatti, l’attività nel quartier generale di via Piccioni è ripresa nel rispetto dei decreti sicurezza e del protocollo varato dalla federazione.
Uno sport rigido, la ginnastica. Che fin dalla seconda infanzia trasmette educazione, disciplina e rispetto verso il prossimo, oltre che nei confronti dell’ambiente: Giada è una bambina di 8 anni, che durante il lockdown ha continuato ad allenarsi fra le mura domestiche attraverso le video lezioni tenute dai suoi istruttori, sempre con il sorriso.
Ma Giada è pure quella bambina che la sera prima di tornare in palestra non ha chiuso occhio per l’adrenalina. Al cancello - come da protocollo - i suoi genitori hanno consegnato l’autocertificazione, mentre alla bambina viene misurata la temperatura corporea. Giada non sta nelle pelle. Non vedeva l’ora di ritrovare le amiche e la sue insegnanti: «Tutti i ragazzi e le ragazze, dai più piccoli ai più grandi, il primo giorno erano emozionati - racconta Lara Filippi, responsabile tecnico dell’associazione Ginnastica Livornese - qualcuno, come la piccola Giada, la notte prima non ha dormito per la voglia matta di tornare in quella che per molti rappresenta una seconda casa. C’era il desiderio di toccare con mano gli attrezzi, dopo oltre tre mesi di video allenamento che senza dubbio si è rivelato utile, ma non bello ed eccitante quanto quello svolto in palestra».
Lara Filippi ha tenuto inoltre a sottolineare come l’associazione Ginnastica Livornese abbia sin dal primo giorno messo in sicurezza l’intera struttura per accogliere i ragazzi: «La consegna dell’autocertificazione e la misurazione della temperatura corporea è soltanto la fase preliminare di un percorso di sicurezza studiato ad hoc per i nostri atleti: oltre alla sanificazione di mani e piedi all’ingresso, infatti, ognuno di loro può lasciare lo zaino con i propri indumenti nello spogliatoio, rispettando la segnaletica che abbiamo predisposto. Stesso discorso in palestra, dove abbiamo previsto delle aree distanziate per lasciare la borraccia dell’acqua e gli attrezzi personali. Ogni turno di allenamento dura due ore, successivamente è previsto uno stop di mezz’ora durante il quale lo staff sanifica tutti i locali e gli attrezzi ad uso comune».
In attesa di ricalibrare la forma fisica, che per un ginnasta non è esattamente cosa da poco, lo sguardo dell’associazione Ginnastica Livornese è rivolto anche al settore agonistico, con le prime squadre (maschile e femminile) impegnate rispettivamente nei campionati di Serie B e Serie C Gold: «Per adesso in palestra possono accedere un massimo di quaranta persone, tra allenatori e atleti. Siamo in attesa di capire se la federazione aumenterà il numero e quando si potrà tornare alle competizioni. Nel frattempo - conclude Filippi - l’obiettivo è quello di ritrovare la forma e l’allenamento dei muscoli per farsi trovare pronti quando ce ne sarà data l’occasione». —
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