Gioco
Va sotto, rimonta, soffre e torna a vincere Con la Juve Stabia riecco un bel Livorno
Il gol del successo lo firma Boben nel recupero dopo che i padroni di casa erano riusciti ad acciuffare il pareggio in extremis
livorno
Sei punti su ventuno in classifica conquistati contro la Juve Stabia. Stadi “Menti” di Castellammare espugnato per la terza volta in altrettante trasferte: dopo 2-0 del febbraio 2012 e il 3-1 dell’agosto dello stesso ano ecco questo rocambolesco 3-2 firmato in extremis dall’uomo che non ti aspetti: Boben.
Insomma: sono tanti i buoni motivi per chiedere una deroga alla Federazione che permetta al Livorno di sempre e solo con le Vespe di Campania. Purtroppo però, questo è solo fantacalcio. La realtà invece ha detto che la vittoria degli amaranto è cristallina benché arrivata nei minuti di recupero e grazie a un gol segnato dall’ultimo giocatore che pensi possa decidere una partita: Boben.
Filippini inizialmente ha usato la prudenza e ha confermato il 3-5-2 visto sabato con il Cittadella. Ha sistemato Del Prato dietro al posto di Di Gennaro e ha fatto debuttare dall’inizio Ruggiero sulla corsia destra. In mezzo è tornato il capitano. Infine Marras e non Mazzeo ha affiancato Ferrari sulla linea offensiva. E proprio il’Topo Matto’in scadenza di contratto ha fatto impazzire la difesa della Juve Stabia a cui non ha mai dato punti di riferimento. Pronti via e il Livorno ha subito fatto capire di essere in partita: zero tiri in porta, certo, ma una buona e disinvolta copertura degli spazi che ha spesso costretto i padroni di casa ad affidarsi a lanci lungi e a un possesso palla sterile. Solo la giocata di un singolo avrebbe potuto sbloccare la partita. E così stato. Calò a metà frazione si è inventato una tiro cross a rientrare da 30 metri su cui nessuno è intervenuto: nemmeno Plizzari che ha visto il pallone insaccarsi per lo 0-1, sinistro presagio sull’esito finale della sfida.
Nell’intervallo però Filippini ha rivoltato la squadra come un calzino. Dentro Marsura per Ruggiero e, impugnato il tridente, per venti minuti buoni il Livorno ha fatto la partita prendendo la residenza nella metà campo avversaria. Agazzi, Luci e Awua sono stati padroni del centrocampo mentre le scorribande di Marsura e Marras hanno messo insicurezza nei movimenti difensivi della Juve Stabia. Il pari di Agazzi (che ha risolto in mischia con un preciso destro sul palo più lontano) è stato solo il preludio del sorpasso firmato da superMarras abile a sfruttare un assist al bacio di Del Prato e fino al minuto 86 il vantaggio è stato gestito senza nessuna sofferenza.
Pirotecnico il finale. Amaranto in 10 per il rosso diretto a Porcino e alla prima azione in inferiorità numerica è arrivato il 2-2 di Cisse con la difesa del Livorno completamente fuori asse. Poi ci ha pensato Boben in mischia a rimettere le cose a posto e a regalare la vittoria che ha mandato a letto i tifosi con il cuore diviso a metà tra la soddisfazione del successo e il rammarico dato dalla consapevolezza che in questo campionato sarebbe bastato giocare l’atteggiamento combattivo esibito al’Menti’per essere ancora in corsa per la salvezza. Il guaio però è che non sempre si puà giocare con la Juve Stabia battuta due volte e sempre nei minuti di recupero. Non servirà, ma intanto teniamoci stretto il buon Livorno visto in Campania: l’operazione dignità è scattata. —
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