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Livorno a Stabia per difendere la dignità: torna Marras sperando in una scossa

Fabrizio Pucci
Livorno a Stabia per difendere la dignità: torna Marras sperando in una scossa

Non convocati Viviani, Luca Rizzo e Zima, il secondo portiere sarà il Primavera Filippo Neri. Davanti nel tridente Ferrari  

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LIVORNO. Operazione dignità. Scatta venerdì 26 giugno alle 21 allo stadio “Menti” di Castellammare. È la prima di nove occasioni a disposizione del Livorno per salvare l’onore troppo spesso calpestato nelle pieghe di una stagione disarmante. Per fortuna, anzi, per meriti acquisiti sul campo resta il blasone, quello costruito con i due titoli morali di vicecampione d’Italia, impastato del sudore e della fatica di uomini veri come Magnozzi, i fratelli Picchi, Maurino Lessi, Lupo Balleri e poi Vitulano, Protti e Lucarelli.

La storia non si tocca anche se quest’anno società e squadra si sono impegnate a fondo per scalfirla. Ecco. A cominciare da questa sera quella storia va difesa. Ci sono mille modi per retrocedere. Gli amaranto sono ancora in tempo per farlo in maniera decorosa. La ripresa del campionato non ha cambiato il viso pallido della squadra. Speravamo che lo stop di tre mesi avesse resettato tutto: i pochi pregi e i tanti difetti, soprattutto quelli caratteriali. Non è stato così. Il Cittadella sabato scorso ha fatto il compitino e tanto è bastato perché il Livorno si scioglie con neve al sole. Adesso che si gioca con 30 gradi come a dicembre.

IL TRIDENTE

Antonio Filippini – se potesse giocare spiegherebbe con i fatti che cosa significa indossare la maglia amaranto – a inizio settimana ha ammesso: «Dobbiamo dare tutti di più». E il tecnico bresciano con tutta probabilità proverà a tramutare le sue parole in un disegno tattico coraggioso: il 3-4-3. Rivedremo così uno degli schemi utilizzati da Breda a inizio stagione. A sinistra ci sarà Marsura. A destra dovrebbe giocare Marras. Tra quattro giorni scadrà il contratto che lo lega al Livorno e il 32 amaranto in totale, legittima libertà potrebbe decidere di incrociare la gambe e fermarsi. Dopo tutto il suo lo ha ampiamente fatto e in modo brillante e continuo e nessuno può muovergli il benché minimo appunto. Il ruolo di centravanti sarà coperto da Ferrari, altra pasta rispetto al predecessore Raicevic e anche allo spaesato Braken: punte che hanno sempre litigato con le porte avversarie.

VERSO IL FUTURO

Alla retrocessione manca solo la matematica. Nel frattempo oltre all’obbligo di chiudere in modo decoroso, il Livorno ha un altro dovere morale: quello di volgere lo sguardo al domani. Tra i convocati per Castellammare non figura Zima. Il portiere ceco è in prestito e non rientra nei piani della società. Al suo posto è stato chiamato il numero uno della Primavera di Cannarsa, Filippo Neri.

Non è escluso che il ragazzo – che gravita già nel giro della Nazionale della sua categoria – possa debuttare prima della fine del campionato. A proposito di convocazioni: non sono andati a Castellammare Viviani e Luca Rizzo. Dovevano essere i giocatori in grado di far compiere il salto di qualità alla squadra. La loro figurina è la fotografia del fallimento di questo campionato vergognoso senza arte né parte. Una sola, considerazione definitiva. Si gioca con la Juve Stabia. L’ultima vittoria casalinga risale alla partita di andata contro le Vespe. Può bastare questa pennellata per descrivere il nulla assoluto di questo campionato?

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