Gioco
Pielle, un gran colpo: preso Alessio Iardella: «Sommerso di sms ripagherò l’affetto»
Scende di categoria dopo 14 stagioni tra A dilettanti e B. E intanto arriva la conferma di Da Prato sulla panchina
LIVORNO. La stagione della Pielle inizia con un colpo di quelli che fanno mercato da soli, anche se la campagna acquisti non è destinata a fermarsi al nome, seppur roboante per la categoria, di Alessio Iardella. Livornese di scoglio (e infatti al telefono risponderà appena uscito dall'acqua...), prodotto del vivaio Meloria, completamente ignorato dalle convocazioni per i vari raduni giovanili («Sono sviluppato tardi...», scherza lui) anche se poi, il tempo è galantuomo, la soddisfazione per una maglia azzurra per una nazionale sperimentale di serie B arriverà, Iardella ha alle spalle qualcosa come 14 campionati da senior tutti in serie B o A dilettanti, quello prossimo sarà il primo in serie C.
Ultime sette stagioni a Piombino, dove era diventato anche il capitano della squadra, il Basket Golfo lo ha salutato con un comunicato pieno di affetto, segno che è anche uno che, dove va, sa farsi voler bene. Le guide lo definiscono play-guardia ed è vero, ma qualche addetto ai lavori dice che, all'occorrenza, in serie C potrà giocare anche qualche minuto da ala piccola. Per i tifosi, subito dopo l'annuncio della partnership con Farneti, una specie di manna dal cielo dopo le incertezze dei tempi del Covid 19. «Ho letto sul social – dice lui – un'accoglienza quasi commovente, fatta da gente che nemmeno mi conosce anche se in mezzo ci sono tanti che invece mi conoscono bene. Posso dire soltanto che farò di tutto, ma proprio di tutto, per essere degno di questo affetto e della fiducia che la società ha avuto in me mettendomi al centro del loro progetto».
Conoscenze fra quelli che già ci sono? Una, la più importante di tutte.
«Con Andrea Da Prato ho già lavorato nell'anno che feci al Don Bosco, in serie B. Fu una stagione per me molto positiva, sotto tutti i punti di vista, anche statistici. Spero proprio di ripeterla».
Quali saranno le avversarie per lottare al vertice?
«Prima di tutto Castelfiorentino, la società nella quale sono cresciuto come giocatore professionista. C'erano Zani e Delli Carri e ci sono ancora, dopo tutto questo tempo. Come ogni anno loro saranno lì, a giocarsi la promozione. Poi Siena, ovviamente, Agliana sono anni che fa bene e la sorpresa di turno, ogni anno ce n'è una diversa, in ogni categoria».
Che cosa si aspetta che le chiederà Da Prato?
«Per questioni anagrafiche (fra quelli della passata stagione solo Stolfi è più anziano di lui, n.d.r.) ed esperienza – dice – non dovrò limitarmi al contributo dei punti in campo. Ho sentito dire che probabilmente andremo verso la costruzione di una squadra piuttosto giovane, quindi il mio compito dovrà essere anche quello di portare nello spogliatoio un contributo di esperienza, di professionalità, di qualità degli allenamenti. In ogni caso, non vedo l'ora di cominciare».
DA PRATO CONFERMATO
E a proposito del tecnico, ieri sera è arrivata anche l’ufficialità della sua conferma. Al fianco di Andrea Da Prato ci sarà ancora il suo “fedelissimo” David Fini, altro col dna piellino. Importante questa conferma, che consente adesso di lavorare ancora meglio sul mercato, ben conoscendo di cosa ha bisogno questo gruppo. —
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