Gioco
E ora anche il futuro del Don Bosco dipende dagli accordi con la LL
LIVORNO
Ad oggi la Pallacanestro Don Bosco - complice il congelamento dei campionati a causa della pandemia Covid-19 - ha il diritto di partecipare alla prossima Serie C Gold toscana, senza però - ad oggi - averne certezza. Molto dipenderà, infatti, da che tipo di accordo di collaborazione sarà stipulato con la Libertas 1947, ovvero quanti e quali giocatori militeranno in Serie B in maglia amaranto. Una politica, quella del Don Bosco, che si è sempre basata sulla formazione dei talenti, lanciati in prima squadra con l’obiettivo di farsi le ossa ancor prima di termine la trafila delle giovanili.
Un roster giovanissimo, supportato da 2/3 elementi seniores - sempre di stampo Don Bosco - che in tal caso potrebbero essere Leonardo Niccolai e Alessio Melosi (già contattati), entrambi ex Libertas 1947 nell'ultima Serie C Silver.
Un’ipotesi da non scartare, così come da non è da escludere la possibilità che il Don Bosco, in assenza di un parco di ragazzi giudicati non ancora all’altezza della C Gold, possa chiedere entro il 31 luglio un riposizionamento in categoria inferiore, sfruttando il regolamento disposto alla Federazione Italiana Pallacanestro riguardo i tornei gestisti dai comitati regionali.
Fondamentale sarà capire dunque le esigenze di coach Garelli per completare il roster che parteciperà alla Serie B (Libertas 1947), chi dei gioielli del Don Bosco salirà addirittura in Serie A2 (Ceparano, classe 2001, ad esempio è reduce dall’esperienza a Trapani) e chi invece rimarrà sul parquet del Pala Macchia per continuare il processo di maturazione.
Di conseguenza e per i motivi citati sopra, il nodo allenatore sarà sciolto soltanto in un secondo momento, quando la situazione e il progetto Don Bosco saranno più chiari. —
A.M.
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