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Livorno

Lucchesi si regala la meta più prestigiosa: va al Benetton per la Champions dell’ovale

Dario Serpan
Lucchesi si regala la meta più prestigiosa: va al Benetton per la Champions dell’ovale

Vent’anni ancora da compiere, nazionale di categoria, è considerato tra i grandi talenti nazionali. «Mi aspetta un’avventura fantastica» 

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LIVORNO. «Una chance irrifiutabile, ma per me è un punto di partenza». Già, perché stare in prima linea vuol dire spingere per conquistare metri e andare sempre avanti. E allora questo è il pensiero con cui Gianmarco Lucchesi cataloga il suo passaggio al Benetton Treviso. Il prestigioso club che, insieme alla franchigia delle Zebre, rappresenta l’Italia nel Guinness Pro14 (il campionato transnazionale che vede al via anche le maggiori realtà delle federazioni gallese, irlandese, scozzese e sudafricana), punta sul tallonatore livornese classe 2000.

Deve ancora compiere vent’anni, ma ha una determinazione e ambizione da grande. E non ha perso tempo, infatti già per 3 settimane si è allenato con i suoi nuovi compagni, quindi prosegue la tabella a Livorno per questa settimana, per poi fare ritorno a Treviso domenica.

Com’è stato l’impatto con una realtà ai massimi livelli della palla ovale italiana? «Sicuramente positivo. Durante il lockdown ho continuato ad allenarmi – rivela Gianmarco, 184 cm. per 110 kg. – quindi sul piano fisico e atletico mi sentivo bene. Ho dovuto da subito fronteggiare un carico di lavoro molto pesante, ma non mi lamento. Questo è un sogno che si realizza, se penso ai mie esordi da rugbista, non avrei mai immaginato di arrivare in un contesto così importante. Non vedo l’ora di confrontarmi a questi livelli, intanto penso solo a lavorare sempre meglio».

Non si fermerà mai per tutta l’estate Lucchesi, che si trasferirà in pianta stabile a Treviso, portando Livorno nel cuore. «Ho davanti una grande opportunità di crescita come atleta e come persona, ma Livorno è la mia città e ad essa sono molto legato. Cercherò di portare in alto il suo nome e ringrazio i Lions Amaranto per tutto quello che hanno fatto per me. Spero siano fieri di me».

Sì perché Gianmarco Lucchesi ha mosso i suoi primi passi nel mondo ovale ed è poi sbocciato proprio e nelle fila amaranto. Tesserato anche in questa stagione con i Lions Amaranto, l’avanti labronico veste dal 2018 in prestito la maglia dell’Accademia Fir Ivan Francescato, giocando in serie A. Nazionale under 20, ha disputato anche quest’anno il 6 Nazioni di categoria, purtroppo interrotto quando era in corso per l’emergenza Coronavirus. «Mi sarebbe piaciuto molto portare in fondo questa stagione e poi partecipare al Mondiale Under 20, che si sarebbe dovuto giocare proprio in Italia. Ma per me questa resta un’annata positiva perché sono riuscito a riprendermi bene dall’infortunio alla caviglia (rimediato in maglia azzurra nel febbraio 2019, ndr), e tornare a esprimermi sui livelli che desidero».

Il talento di un tallonatore che fa del gioco nel breakdown, della fisicità e del placcaggio le sue armi migliori. Al Benetton Treviso arriva in veste di permit player: ovvero? «È una formula – spiega lui stesso – che mi permette di essere a tutti gli effetti parte della rosa e di scendere in campo. Ma essendo giovane e agli esordi a certi livelli, il permit player ha la possibilità di giocare e fare quindi minutaggio anche in Top12».

Nell’eventualità, la squadra che potrebbe dare spazio a Lucchesi dovrebbe essere il Mogliano. Questo rientra nel progetto di collaborazione tra i club di Top12 e la Fir. Ma come ha chiarito il ds del Benetton Antonio Pavanello: «Nonostante l’inquadramento come permit, i profili inseriti nel nostro organico avranno le stesse possibilità del resto della rosa così come dimostrato in passato da chi li ha preceduti, scendendo in campo a dispetto di nostri giocatori fissi. Quella che ci aspetta sarà una stagione ricca di impegni e sono certo che avranno tutti la possibilità di fornire il loro contributo». Non si sa ancora bene quando e come partirà la prossima stagione, ma Lucchesi ci sarà, scaramantico e deciso, un altro figlio dell’eterna scuola livornese pronto a diventare grande.
 

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