Gioco
Nasce una Libertas 1947 al gusto di Crema: il nuovo allenatore sarà Luigi Garelli
Anche lui era nel club lombardo insieme al general manager Dellanoce. Battuta la concorrenza di Jacomuzzi, Del Re e Bechi
LIVORNO. L’ufficialità dovrebbe arrivare nel giro di un paio di giorni, ma di fatto la Libertas Livorno 1947 – già qualche settimana fa – aveva individuato il suo nuovo capo allenatore in caso di acquisizione del titolo di Serie B: si tratta di Luigi (ma per tutti Gigi) Garelli, 58enne ex coach della Pallacanestro Crema dove, per l’appunto, lo scorso anno operava pure il neo gm Beppe Dellanoce.
Originario di Anzola dell’Emilia ma “forlivese” da vent’anni (per matrimonio, residenza e per alcune belle stagioni alla guida delle forlivesi Libertas Basket’80 prima e Fulgor poi…), Garelli avrebbe battuto la concorrenza di Luca Jacomuzzi (attuale allenatore della Pallacanestro Alba), di Marco Del Re e Luca Bechi, facendo leva sull’ottimo rapporto instaurato con Dellanoce. Ex di Verona, Sassari, Vigevano e Forlì (13 anni in A2 e miglior allenatore del campionato 2009/2010), tornerà in sella dopo l’esonero dello scorso dicembre (3 vinte e 10 perse).
Un coach di navigata esperienza, che predilige un basket di grande attenzione difensiva, veloce senza scadere nel “corri e tira” , nel quale i ruoli non siano cristallizzati ma vi sia una certa atipicità, come ad esempio gli esterni capaci di giocare anche spalle a canestro o lunghi in grado di colpire da fuori, ma al tempo stesso efficace anche nel saper lavorare con il materiale tecnico a sua disposizione.
E a proposito di materiale tecnico, il primo tassello arriverà pure lui dall’asse Crema-Livorno: a distanza di 5 stagioni dall’ultima apparizione livornese (maglia Libertas Liburnia nel 2015/2016), Francesco Forti – playmaker di 183 cm per 78 kg, figlio di Andrea – vestirà la casacca della Libertas 1947, scrivendo l’ennesimo capitolo della famiglia Forti nella storia libertassina. E anche in questo, la firma sul contratto sembra soltanto una formalità.
Il nome nuovo – invece – è quello di Leonardo Salvadori: l’ala pivot classe 1993 (198 cm per 103 kg), prodotto del settore giovanile della Pallacanestro Don Bosco, viene da un’esperienza quadriennale al Basket Cecina, l’ultima chiusa a quasi 10 punti di media a partita con il 48% per cento dalla lunga distanza, il 54% da 2 e il 73% ai liberi, da aggiungere ad oltre 5 rimbalzi ogni 40 minuti. Proprio il modello di giocatore da inserire nel sistema Garelli-Dellanoce, il quale potrebbe accettare di buon grado un’eventuale offerta della Libertas 1947 in virtù delle attuali e contemporanee difficoltà del Basket Cecina nel reperire risorse utili ad iscriversi al prossimo torneo di Serie B.
Non è un mistero poi che Dellanoce stia vagliando, come lui stesso ha confermato durante il brindisi per l’acquisizione del titolo di Serie B, molti altri profili livornesi: si parla di Alessio Iardella, attuale capitano del Golfo Piombino, ma anche di Edoardo Persico (pure lui a Piombino, isola felice del basket toscano), Davide Liberati, Giacomo Dell’Agnello, Michael Lemmi ma attenzione alle candidature di Giovanni Lenti (livornese, classe 1996), pivot di 2 metri già protagonista dal 2014/2015 in Serie B ma reduce da un intervento al legamento crociato anteriore e quindi voglio di rilanciarsi, di Lorenzo Turini, tiratore cecinese del 1998 (dunque ancora della fascia Under) monitorato dall’agenzia Players Group di Andrea Forti, e infine Alessandro Ceparano, 2001 (Under) di proprietà del Don Bosco in uscita da (Trapani (A2). Insomma, dopo l’acquisto del titolo sportivo di serie B, di carne al fuoco in casa Libertas ’47 ce n’è ancira davvero tanta.
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