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Livorno

Ricordando Addison i Rebels lanciano la raccolta popolare per sostenere la PL

Andrea Masini
Ricordando Addison i Rebels lanciano la raccolta popolare per sostenere la PL

L’iniziativa degli ultras biancoazzurri: 20 euro a tifoso Nel 2003 ci provò (senza successo) anche Nestore Crespi

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LIVORNO

20 come Raf Addison. 20 come il contributo minimo che la tifoseria organizzata della Pallacanestro Livorno ha deciso di chiedere ai supporter delle triglie per sostenere la prossima stagione.

L’iniziativa è stata presentata ieri dai Rebels ‘85, gruppo storico degli ultras piellini, che presso la concessionaria Romei, partner della Pallacanestro Livorno, hanno spiegato che cosa è “20 per un sogno” che prevede una partecipazione popolare a supporto della società, «un’iniziativa che coinvolga non solo la nostra gente, ma tutta la città», hanno spiegato.

L’idea di una raccolta popolare non è nuova nell’ambiente piellino: nel 2003, al termine di un’ottima stagione di Serie B d’Eccellenza, l’allora giemme Nestore Crespi lanciò il progetto di un azionariato popolare, che non ebbe però un grande successo e che determinò la fine di un’epoca.

Stavolta, si spera, andrà diversamente. «Veniamo da un periodo senza precedenti - ha spiegato Emanuele Marcis, portavoce dalla tifoseria piellina - e di conseguenza vogliamo metterci del nostro, presentando quella che è a tutti gli effetti una sottoscrizione popolare a sostegno della società. Vogliamo esserci, come ci siamo sempre stati. Vogliamo fare la nostra parte e tutto ciò che è nelle nostre facoltà per riportare in alto il nome di Livorno, prima di tutto, e quello della gloriosa Pielle. Vogliamo tornare quelli che eravamo. E in questo momento storico suggeriamo la via dell’unione. A noi non interessano i titoli sportivi, preferiamo ripartire da una forte identità e da un marchio, quello dei Rebels ’85 che batte forte da 35 anni. Ancora oggi, in giro per l’Italia, si parla di noi. Ed ecco che abbiamo deciso di avviare questa iniziativa in qualità di tifosi, successivamente condivisa con la società».

Non è un matrimonio. «La società rimane la società, la tifoseria rimane la tifoseria - continua Marcis -. Si tratta di un’iniziativa aperta a tutti, a tutte quelle le persone che hanno la passione per il basket e per la Pielle, ai singoli soggetti ma anche alle realtà imprenditoriali. Tutto sarà tracciato e reso pubblico; la Pielle e i suoi tifosi rasppresentano la faccia bella e popolare della città. Perché la Pielle è un sentimento».

Il nome dell’iniziativa “20 per un sogno” non è casuale: un numero che ha scritto la storia della Pallacanestro Livorno sulle spalle di Raf Addison e che rappresenterà la quota minima per contribuire all’iniziativa, nel tentativo di far avvicinare la Pielle sempre di più allo scenario che merita.

«Da tre mesi non si gioca una partita e non occupiamo i gradoni della Sud. E forse, proprio per questo, in città c’è tanta voglia di parlare di basket, di programmare e di sognare, perché lo sport aiuta sempre a vedere un po’ prima la luce in fondo al tunnel. Di conseguenza vogliamo provare a cavalcare questa onda emotiva, a spingerla forte», hanno spiegato i tifosi.

Per maggiori informazioni riguardo la partecipazione popolare ‘20 per un sogno’ è possibile rivolgersi alla casella di posta elettronica rebelspielle@gmail.com, oppure al numero di telefono 0586401355. Due, al momento, le modalità di versamento: attraverso il conto Paypal (https://www.paypal.me/piellelivorno), o tramite bonifico bancario (codice IBAN: IT58X0864113900000010976631).



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