Gioco
Marras, uno strano contratto e mille dubbi sul suo futuro
Ha molte squadre che lo cercano, o prolunga per due mesi oppure dice addio Intanto si è chiusa la trattativa con Yousif e per ora nessuno bussa a Genova
LIVORNO
Una giornata intensa in vista della ripresa del campionato. Gli amaranto si sono allenati ieri pomeriggio, ma al mattino sono stati sottoposti al test del tampone e a quello sierologico. Poi tutti in campo per preparare la partita con il Cittadella.
Nel frattempo, però, continua a tenere banco la storia dei contratti in scadenza il 30 giugno a fronte del prolungamento del campionato che arriverà ad agosto. E ci sono situazioni complesse.
IL CASO LIMITE MARRAS
Al momento la Federcalcio ha solo deliberato che la stagione finirà il 31 agosto. Stop. Per ora non si è spinta oltre per non invadere il campo di contratti tra soggetti privati.
Il vuoto normativo generato costringe così le società a trattare – per casi singoli – con i propri tesserati in scadenza. Le alternative non sono molte: il contratto viene prolungato per altri due mesi o viene spalmato fino al 31 agosto. Ovviamente i calciatori possono accettare o rifiutare svincolandosi. Il caso limite a Livorno è quello di Manuel Marras. Il giocatore vanta molte richieste e – come da regolamento – già da mesi potrebbe essersi accordato con un’altra società. Per questo motivo potrebbe decidere di rispettare il contratto di lavoro con il Livorno (valido fino al 30 giugno) fino all’ultimo giorno e poi fermarsi. Tutto senza infrangere alcuna norma.
La curiosità sta in una clausola dello stesso contratto che fa scattare l’automatica riconferma del ragazzo in caso di salvezza. Fantastichiamo: Marras dal primo luglio si svincola e va via. Senza di lui il Livorno miracolosamente si salva e di fatto lo induce a tornare per la prossima stagione. Situazione ai confini della realtà, ma che potrebbe anche verificarsi.
YOUSIFF ADDIO
Sul fronte societario, la fine della trattativa con Yousif sembra aver spaventato anche altri possibili soggetti interessati all'acquisto del Livorno. Da qualche giorno infatti tutto tace. Non ci sono contatti neanche in uno stato embrionale, per l'inizio di una trattativa. Per ora quindi la società resta in mano all'attuale proprietà che intende onorare i propri impegni fino al termine della stagiOne dopo di che stabilirà se andare avanti o meno. La quasi certa retrocessione in C deprezza il 'prodotto-Livorno', ma nello stesso tempo fa precipitare la squadra in una categoria da cui sarà molto complicato uscire e per farlo serviranno investimenti (a fondo quasi perduto) e programmazione. —
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