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Altro che addio, Cortesi allunga «I Lions la mia seconda casa»

D.S.
Altro che addio, Cortesi allunga «I Lions la mia seconda casa»

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LIVORNO

Sono ben tre gli elementi di seconda-terza linea dei Lions Amaranto Livorno con trascorsi nelle fila dell’Italia giovanile e capaci, nella loro carriera, di giocare anche nel massimo campionato nazionale. Oltre a Giacomo Bernini (il classe ’89, tornato ‘nell’ovile amaranto’ nella scorsa estate) e a Giacomo Brancoli (il classe ’91, che esordirà con la maglia dei Leoni nella nuova annata), il pacchetto livornese può contare su Sergio Cortesi, classe ’81. Bernini e Brancoli sono atleti livornesi e sono rientrati nella città dei Quattro Mori dopo esperienze nelle più importanti squadre italiane. E’ differente la carriera di Cortesi, reggiano di nascita e livornese d’adozione. L’avanti emiliano, insieme al pilone Omar Tichetti, rappresenta la chioccia della squadra.

Cortesi, che da poche settimane ha compiuto 39 anni, chiarisce subito: «Sono convinto di avere ancora cartucce da sparare. Non mi è piaciuto il modo con cui la stagione agonistica 2019/20, per i ben noti motivi legati al Covid-19, si è bruscamente interrotta. Non vedo l’ora di riprendere l’attività. Sono fortemente intenzionato a giocare in B, con i Lions ovviamente, anche nella nuova stagione. In amaranto voglio finire la mia carriera. Sono desideroso di confrontarmi, in un campionato competitivo, con giocatori più giovani di me».

Nella stagione conclusa (purtroppo..) dopo la prima di ritorno, Cortesi ha giocato otto gare (cinque da titolare), saltandone dunque appena tre. Sempre prezioso il suo contributo. «Ho iniziato l’attività rugbistica, nelle giovanili del Reggio, solo a 16 anni. In precedenza avevo praticato basket. Ben presto sono entrato in prima squadra: con Reggio ho festeggiato la promozione dalla B alla A. In quel periodo sono anche entrato nella nazionale under 21. Nel 2009/10 sono infatti passato nel Livorno Rugby, scelto da Guglielmo Prima. Ho giocato con la maglia biancoverde tre stagioni in A e poi in B. Sono rimasto a Livorno, anche quando ho smesso, temporaneamente, di giocare. A Livorno ho pianificato la mia vita: qua ho conosciuto la mia compagna e qua sono nati i miei due figli. Qua a Livorno ho intrapreso la mia nuova attività professionale». Scarpette rimaste ferme al chiodo per poco tempo.. «Mi sono avvicinato alla realtà dei Lions e, quattro anni fa, in una squadra che intanto andava consolidandosi, sono tornato a giocare, come supporto. Memorabile la promozione del 2019 e brillante l’ultima stagione». —

D.S.

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