Gioco
Mister Niccolai e il salto della Pro Livorno Sorgenti: «Quasi fatta, squadra pronta per la serie D»
Allenatore e società attendono l’ufficialità da parte della Lega nazionale dilettanti e il girone per la prossima stagione «L’idea è quella di confermare buona parte del gruppo con qualche acquisto di qualità. Il girone? Sarà quasi tutto toscano». E intanto la società ufficializza Attanasio come referente a partire dagli Allievi
LIVORNO. Un nuovo rinvio. Dal 3 giugno, il Consiglio federale è slittato a lunedì 8 giugno. Quello della Lega Nazionale Dilettanti, dove saranno verosimilmente stabiliti in maniera definitiva i criteri per la conclusione della stagione 2019/20, si terrà successivamente. Non più il 5 giugno, quindi, ma la settimana successiva, con data ancora da definire. Un’attesa snervante, che peraltro non agevola l’operato della Pro Livorno Sorgenti in vista della stagione ventura. Soprattutto se, come ha affermato il presidente della Lega dilettanti Cosimo Sibilia, la prossima annata sportiva manterrà le date normali, per concludersi il 30 giugno 2021. La Pro Livorno Sorgenti, in testa al torneo al momento dell’interruzione, attende scalpitando, ma intanto si muove sottobanco. Se Marco Braccini sarà direttore sportivo solo per Prima squadra e Juniores, Alessandro Attanasio è il nuovo referente per le categorie che vanno dagli Allievi Elite ai Giovanissimi B. Per il salto in serie D manca solo l’ufficialità, ma è un piatto pronto per essere servito. Le proposte avanzate parlano chiaro e manca solo l’ufficialità per certificare la promozione della capolista del girone A d’Eccellenza.
«Aspettiamo che esca la notizia dalla voce di chi decide – afferma il tecnico biancoverde Matteo Niccolai –. Le proposte fatte sono giustissime, a mio avviso non solo per le prime in classifica, ma anche per quanto riguarda il blocco delle retrocessioni. Certo, chi era spacciato ne trae beneficio, mentre chi lottava per i playout alla fine non ci guadagna niente».
Oltre i criteri e i verdetti finali, mister Niccolai ribadisce un concetto già espresso dopo lo stop ai campionati.
«La mia sensazione è che tante società faranno fatica a ripartire. Senza tornei estivi ed eventi che sostengono le casse societarie, e in più con la crisi economica in corso, dobbiamo attenderci rinunce e fusioni. Anche la Pro Livorno Sorgenti, ad esempio, contava molto sulla Coppa Masi, che quest’anno non si potrò effettuare. Mi auguro che la società riuscirà a trovare altre risorse».
Appunto. Come stanno operando la dirigenza e lo staff tecnico in questa fase di limbo?
«Ci teniamo sempre in contatto, per cominciare a delineare una rosa per la serie D. La società è in cerca di nuovi sponsor, mentre sul piano tecnico stiamo sondando alcuni giocatori. L’obiettivo è mantenere la maggior parte dei ragazzi, più qualche inserimento mirato. In particolare punteremo a infoltire le quote».
Che probabilmente saranno bloccate, ovvero: in campo andranno un classe’99, due classe 2000 e un 2001. La linea verde non manca alla Pls, che sotto la gestione Niccolai ha sempre dato spazio ai giovani. Ma per il salto di categoria bisogna giustamente fare qualcosa in più. E se in Eccellenza l’appeal era minore, la serie D fa gola a tanti e già ci sono mani che bussano alla porta.
«Molti hanno fatto capire che verrebbero volentieri da noi. Avremo l’imbarazzo della scelta».
Ma la priorità è sulle riconferme. Certo, visti i tempi che corrono, ci sarà da lavorare sui budget a disposizione per gli ingaggi.
«Ma io credo che troveremo tutti l’accordo. Il salto di categoria è un vantaggio per la società. E poi credo che il gruppo attuale possa fare la serie D».
Mister, parla come se non ci fosse alcun dubbio sulla sua permanenza in biancoverde. Ottima notizia: l’accendiamo?
«A voce sono confermato – e io voglio restare per misurarmi con la serie D».
Benissimo. Quando e come si ripartirà non è dato sapere. Che idea si è fatto sul tipo di campionato che affronterete?
«Si sentono tante voci, ipotesi di riforme. Io credo che ci metteranno in un girone per lo più toscano, con qualche squadra di regioni limitrofe. Trasferte lunghe non saranno alla portata di molte società».
Ultima domanda: conclusa la stagione 2019/20, come programmare il ritorno in campo per preparare la prossima?
«Tutti si stanno continuando ad allenare in modo individuale, ma chiaramente non è lo stesso che farlo insieme sul campo. Dato il lungo periodo di stop, dovremo anticipare almeno di una settimana l’inizio della preparazione, per riprendere in modo graduale e favorire l’adattamento ai ritmi di lavoro». —
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