Gioco
Certificato, termoscanner e il pallone da casa: così i Leoni amaranto sono tornati a fare canestro
I giocatori dell’Us Livorno di nuovo in campo: allenamenti all’aperto alle Lambruschini, ma c’è il progetto per un impianto davanti al Cosmelli
LIVORNO. In campo come il primo giorno di scuola. Non si gioca sul parquet del Pala Cosmelli, ma sul cemento della palestra esterna delle Lambruschini. Il primo gruppo convocato dallo staff dei Leoni amaranto Us Livorno è quello del l’Under 13, suddiviso in altrettanti sotto gruppetti a fronte di un protocollo che, in questa prima fase di ripartenza, prevede al massimo 8 giocatori per allenamento.
Al cancello si presenta Gianmarco, accompagnato dai genitori e munito di mascherina. Ad accoglierlo ci sono gli allenatori Riccardo Tedeschi e Manrico Vaiani: il protocollo prevede la misurazione della temperatura attraverso un termo scanner, la consegna di un’autocertificazione (firmata dai genitori per i minorenni…) e la compilazione di un registro relativo agli accessi. Una volta esaurita la pratica di accettazione, Gianmarco si avvia verso il campo col groppo in gola. Finalmente un campo, un canestro e la sua palla. Sì, perché quella deve essere personale. Sul cemento della Lambruschini sono disposti dei birilli distanziati, per rispettare il protocollo della Federazioni pallacanestro.
Si comincia dai fondamentali, abbinandoli a un lavoro atletico che non tutti, alle volte, gradiscono. Ma questa volta è diverso. Va bene tutto. L’importante è aver ritrovato l’amore per il basket, al termine di tre mesi di astinenza durante i quali l’Us Livorno ha varato due progetti: il primo riguarda l’utilizzo dell’area esterna della palestra Lambruschini, ben delimitata e con la possibilità di controllo degli accessi e delle uscite: «Abbiamo ripulito e disinfettato la zona, ripianato il terreno e ripristinato il vecchio campo di basket – precisa il presidente amaranto Paolo Vullo – a giorni installeremo altri due canestri monopalo e ridisegneremo lo spazio di gioco. Nei giorni scorsi, inoltre, abbiamo inviato una richiesta all’Amministrazione Comunale finalizzata a un patto di collaborazione per la cura, rigenerazione e gestione condivisa del bene comune urbano che rappresenta la pineta di via dei Pensieri all’angolo con via Allende, contigua al Pala Cosmelli. L’Us. Livorno è disposta a farne un parco sportivo aperto a tutti i cittadini provvedendo alla manutenzione del verde, garantendo la pulizia e costruendo, per il momento, una piastra playground di 16 metrei per 8 con tanto di canestri monopalo. E mi preme sottolineare che, una volta superato questo momento difficile, non lasceremo indietro nessuno. Nessun ragazzo dovrà abbandonare lo sport per difficoltà economiche, ma per fare ciò avremo bisogno dell’aiuto di tutti coloro che fanno parte del nostro mondo lavorando ad un Progetto Solidarietà».
Nel frattempo, l’Unione Sportiva Livorno Basket ha ricevuto dalle mani dell’amministratore unico della Ribe Srl (sponsor del club), l’ingegner Marco Bernini, tre termoscanner per la misurazione della temperatura corporea, strumenti indispensabili per la ripresa degli allenamenti in conformità con le misure anti-Covid 19.
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