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«Ma capitano tutte a noi? Intanto Spinelli se la ride...»

Fabrizio Pucci
«Ma capitano tutte a noi? Intanto Spinelli se la ride...»

Tra timori e ironia, ecco le reazioni dei tifosi del Livorno: molti avevano dubbi su Yousif, altri ci hanno sperato

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Rabbia, sbigottimento, preoccupazione. Il popolo amaranto è pregno di sensazioni e sentimenti negativi. L’arresto di Majd Yousif, la fine della trattativa con Spinelli che dal canto suo ribadisce di voler consegnare «le chiavi al sindaco» oscurano il cielo amaranto. E in questa tarda primavera non c’è un tifoso del Livorno sereno.

Gino Schirripa commenta e poi si fa una domanda: «La situazione è imbarazzante. E chiedo: ma si sono informati su Yousif prima di presentarlo ? Pare di no». Schirripa ha sempre diffidato: «Qualcosa di strano c’era perché tre mesi di rinvii mi sono sembrati sospetti: fax, email, traduzioni, aggiungi questo leva questo e poi si sa com’è finita. Il problema maggiore ora è che fine farà il Livorno specie se Spinelli il 30 lascia le chiavi a Salvetti. Ecco questa è la prima cosa da capire».

Neanche Massimo Spagnoli si è mai fidato fino in fondo dell’imprenditore olandese-libanese: «Che Yousif fosse poco affidabile lo avevo capito da tempo. A febbraio dopo il tavolo di Genova la trattativa doveva essere chiusa visto che occorreva una cifra irrisoria per la caparra e per l’acquisto. E poi il fatto di non trovare mai niente in rete sulle sue attività era un po’ sospetto, così come da qualche settimana tutti questi rimpalli e rinvii. Certo, nessuno poteva pensare che sarebbe finita come è finita. Per quanto riguarda la società, mi sembra che Spinelli sia chiaro e ho paura che faccia sul serio non iscrivendo la squadra al campionato. Unica speranza che facciamo la B di 2 gironi e che Spinelli possa proseguire ancora per un anno mettendo un uomo di fiducia in attesa di trovare uno che rilevi la società. Detto questo non sono così ottimista e ho paura che il Livorno calcio sparisca davvero questa volta anche dai dilettanti».

Il concetto dell’uomo di fiducia a cui gli Spinelli deleghino la gestione societaria è condiviso da Massimo Malaguzzi Valerj : «La situazione del nostro Livorno certamente non brilla, anzi, però io un filo di speranza ce l'ho sempre. Penso che Spinelli iscriverà la squadra e che dia la gestione a qualche personaggio che porterà avanti il tutto: il top sarebbe Rino Foschi».

Adriano Passetti sperava nel cambio al timone societario. E invece…« Sono deluso e amareggiato: speravo in questo progetto. Purtroppo le ultime vicende hanno fatto sfumare il sogno del cambiamento ed ora non oso immaginare il Livorno ancora in mano alla famiglia Spinelli. E con quali prospettive ed entusiasmo? Inoltre c’è la questione iscrizione con questa minaccia da parte della famiglia Spinelli di non iscrivere la squadra. Speriamo in un intervento del sindaco a difesa della nostra città e della nostra gloriosa maglia».

Marco Putignano è il presidente del Club Protti di Vada: «Sono allibito. Mi sembrava che Yousif fosse il più motivato di tutti quelli che si sono presentati davanti a Spinelli e poi era caldeggiato dal sindaco.... Spero che Salvetti trovi altri imprenditori interessati all'acquisto. Comunque la vedo dura: se Yousif era il candidato migliore, mi posso immaginare gli altri. Inoltre c'è da dire che i tempi si sono allungati: fra poco riprenderanno le partite per la fine del campionato e poi la nuova stagione. Non ci sarà quindi tempo per fare cambiamenti, di conseguenza Aldo Spinelli sarà nuovamente alla guida della società per un altro anno. Probabilmente era quello che desiderava e a noi non resta che dire “speriamo”, anche perché l'alternativa sarebbe il fallimento».

Smarrita e incavolata è Antonella Romanacci, centinaia di trasferte alle spalle: «Un Presidente equilibrato non può dichiarare a fine gennaio che in 3 anni riporta il Livorno in A, passando dalle rassicurazioni sui dipendenti durante la trattativa con Yousif, per poi finire col dire che al 30 giugno consegna le chiavi in Comune. Non so francamente come gli si possa ancora credere e il futuro è più buio che mai. Yousif rappresentava per me la speranza di riportare entusiasmo in una piazza stanca e invece si è rivelato una grossissima delusione. Per fortuna ci siamo fermati in tempo prima delle firme anche se con le ultime dichiarazioni di Aldo Spinelli non si può star tranquilli».

Nicola Ganni prova a sdrammatizzare: «Secondo me Spinelli se la ride di gusto perché in questo modo ha di nuovo la città ai suoi piedi che gli chiede di iscrivere la squadra. Situazione grottesca».

Lamberto Giannini insegna filosofia e con filosofia prova a prenderla: «Siamo belli perché siamo così: succedono tutte a noi. Di presidenti al gabbio ne abbiamo visti, ma questo c'è andato mentre comprava il Livorno. Poi magari è innocente, ma a livello di storia del Livorno è un'altra perla. È la nostra benedizione-maledizione. Non saremo mai uguale agli altri. Alternative? Farci comprare dal governo e giocare con le magliette del Che Guevara».

Corrado Nastasio, presidente del Club Porto è preoccupato: «Yousif non mi ha mai convinto. Ho sempre pensato che Spinelli ci avrebbe lasciato a persone serie e non ad avventurieri e vediamo se il presidente da questo punto di vista ha qualche alternativa. Consegnare le chiavi al Sindaco? Finché non lo vedo, non ci credo».

Toto Barbato prova a mettere sul ridere: «Se pensiamo che Yousif è un libanese che abita in Olanda e che doveva comprare il Livorno da un presidente che di cognome fa Spinelli, ditemi voi se questo film non può che essere girato nella nostra città. E poi sinceramente speravo che l’epidemia salvasse la squadra dalla retrocessione e invece il campionato riprende e andiamo in C».

Chiarissima la posizione dio Paolo Verner: «La rocambolesca vicenda di Yousi, lascia la città e la tifoseria amaranto nel più totale sconcerto. La famiglia Spinelli si trova adesso in una posizione di forza. Ora è il tempo di capire se le nuvole che si stanno ammassando nel cielo della nostra amata Unione siano presagio di burrasca. Spinelli, può cessare la propria gestione il 30 giugno. Sì trasferendo il titolo sportivo, sia in serie B, che in serie C, al Sindaco, al quale di fatto appartiene, come primo cittadino. Piero Camilli, a Grosseto, ha fatto proprio così. Il tempo stringe, chi vuol bene al Livorno batta un colpo, adesso. La città si unisca, esca dal suo polemismo astratto. Torniamo ad avere la nostra fiera e schietta irriverenza che ben ci rappresenta nella statua del Villano, la bandiera amaranto deve continuare a garrire sul pennone più altro, sempre»

Infine Mario Menicagli è invece è moderatamente ottimista sul futuro: «La trattativa con Yousif? La questione delle fideiussioni che andavano per le lunghe non mi ha mai fatto dormire sonni tranquilli. Per il resto non credo che Spinelli non iscriverà il Livorno. Penso che lo voglia lasciare in buone mani. Certo: il passaggio da Spinelli a un altro è sempre molto complicato e dobbiamo stare molto attenti. Nel frattempo faccia un patto con la città per una buona sopravvivenza in attesa di futuri acquirenti». —

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di Redazione web