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La polizia libera Yousif: passaporto bloccato, ma è già tornato a casa
Dopo neanche 72 ore, i quattro arrestati (compresa la moglie) sono già stati tutti rilasciati: le indagini comunque proseguono
LIVORNO. Torna a casa Majd Yousif. Dopo meno di 72 ore, la polizia di Rotterdam ha già rimesso in libertà tutti gli arrestati nell’ambito del blitz andato in scena martedì 26 maggio e che ha coinvolto l’imprenditore olandese che da febbraio stava trattando l’acquisto del Livorno Calcio. A Yousif (anche se la polizia continua a definirlo “l’uomo di 50 anni”) è stato per il momento sequestrato il passaporto, ha l’obbligo di non lasciare i Paesi Bassi e deve rimanere a disposizione della polizia e della magistratura. Stessa misura è stata adottata nei confronti della moglie e dell’altra donna di 32 anni, mentre l’uomo di 28 anni era stato rilasciato già giovedì 28 maggio.
Che cosa significa tutto questo, è difficile dirlo. Le accuse di riciclaggio restano, ma è chiaro che la posizione di Yousif adesso si alleggerisce perché altrimenti non lo avrebbero fatto uscire dal carcere in così breve tempo. L’avvocato aveva sempre sostenuto sin dal primo momento che Yousif poteva dimostrare senza problemi la provenienza del suo patrimonio. Qualche collega olandese sostiene che in queste 72 ore non è stato trovato niente che potesse consentire alla polizia di tenere ancora in carcere Yousif, ma siamo nel campo delle ipotesi perché sulle motivazioni del rilascio non ci sono note ufficiali.
Resta il fatto che le indagini non sono ancora finite, gli inquirenti stanno verificando documenti e file che sono stati sequestrati nelle tre località: l’ufficio della Share’ngo a Ablasserdam, la casa di Majd Yousif a Papendrecht, e il centro medico della moglie che si trova a Sliedrecht. Un triangolo lungo il cui perimetro si muovevano tutte le attività di Majd Yousif.
Si tratta di capire se adesso che la scalata verso il vertice del Livorno Calcio finirà nel mirino degli inquirenti. Ma è molto probabile. Soprattutto se (come Yousif ha sempre dichiarato) i 500mila euro della caparra fossero davvero stati già pronti. In quel caso, verrà verificata la provenienza di quei soldi. Non crediamo che il ritorno in libertà di Yousif possa in alcun modo riaprire la trattativa per l’acquisto del Livorno Calcio, ma di certo apre un giallo su tutta la vicenda.
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