Il Tirreno

Livorno

IL CASO AL CAMPO SCUOLA 

Staccato il poster tributo per tutti gli atleti «Uno spregio al simbolo della ripartenza»

Andrea Masini

Il grande striscione biancoverde era appeso all’ingresso del “Martelli”. La delusione dell’autore che si è rivolto al sindaco

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO

Non ci è rimasto molto a far bella mostra di sè. Appena una notte. Poi, senza nessun avvertimento o comunicazione, è stato rimosso e lasciato a terra: stiamo parlando del bellissimo maxi poster in pvc realizzato da Robi Bottino – padre di una ragazza che pratica atletica leggera al campo scuola, promettente quattrocentista dell’Atletica Livorno –, che nella mattinata martedì si è visto rimuovere un’opera che, come lui stesso ha ammesso, «voleva essere semplicemente un simbolo di ripartenza e di speranza per tutti i nostri ragazzi dopo la fine del lockdown. E ci tengo a sottolineare, tutti…».

Il grande poster era stato appeso alla rete metallica nella vicinanza dell’ingresso del campo “Martelli” e lunedì aveva salutato il ritorno in pista e in pedana di tutti gli atleti delle categorie assolute. Un giorno di festa per tante ragazzi e tanti ragazzi, dopo mesi trascorsi ad allenarsi da soli, e il poster era stato messo lì come simbolo di quella speranza e di quella gioia che solo lo sport sa dare. È vero che non erano stati richiesti permessi per l’affissione, ma è altrettanto vero che l’autore aveva scritto un cartello in cui si impegnava a rimuoverlo entro pochi giorni.

Bottino ora è deluso e rammaricato: «Durante la quarantena, essendo io un artigiano, avevo già creato un disegno che ritraeva alcuni personaggi della saga Marvel Comics intervallati dal ritratto di un infermerie, affiggendolo in via della Maddalena e facendo seguito a molte altre opere grafiche apparse in città – spiega – Così dopo mi sono detto: perché non fare qualcosa anche per i nostri ragazzi, in vista della riapertura del loro amato campo scuola?». Un’immagine prodotta attraverso l’utilizzo di varie App e la collaborazione di venti persone, fra genitori e atleti, che hanno contribuito alla elaborazione con altrettanti messaggi di ottimismo e passione. «Il poster (lungo 5 metri e mezzo e alto 1, 6, ndc) non è altro che un collage di fotografie di atlete e atleti, con in rilievo quella a mio avviso più significativa: un abbraccio di squadra (Chanda, Margherita, Alessia e Dalia dell’Atletica Livorno dopo una vittoria nella staffetta 4x400, ndc). Ho voluto dargli anche un titolo – ha proseguito Bottino – parafrasando una celebre frase di Enzo Tortora: dunque, dove eravamo rimasti? Quando ho fatto vedere l’anteprima, molte persone si sono commosse. Una volta appeso è piaciuto a tutti: era solo un tributo ai giovani atleti. E anche se il poster era biancoverde, l’Atletica Livorno come società non c’entrava assolutamente nulla. Pensavo facesse piacere a tutti, invece martedì qualcuno l’ha tolto …».

Bottino non si dà pace: «Premesso che sono tifoso amaranto e un frequentatore della Curva Nord, non riesco a capire perché allora lo striscione degli ultras del Livorno è stato lasciato intatto per settimane e nei giorni di forte vento era pericolante verso la strada, mentre questo che non dava fastidio a nessuno è stato staccato. Sono deluso, perché l’ho fatto esclusivamente per i ragazzi. E chi lo ha fatto staccare, ha fatto uno spregio a loro non a me. Non volevo neppure che fosse una cosa permanente, anzi. L’ho anche scritto. In futuro lo avrei rimpicciolito e portato in giro per l’Italia a sostegno dei nostri atleti durante le manifestazioni». Nella serata di martedì, Bottino ha avuto anche uno scambio di messaggi con il sindaco Luca Salvetti: «Ci tengo a ringraziare il primo cittadino, che mi indirizzerà verso l’ufficio competente – conclude Bottino – E dirò di più: questa è un’idea nata da un genitore, che è stato aiutato da atleti e da altre genitori, e non dalle società. Di conseguenza, se qualche famiglia del club al quale non appartiene mia figlia volesse realizzare un progetto simile, sono a completa disposizione. Ripeto, il poster è una rappresentazione di gioia: è stato fatto per le ragazze e i ragazzi ed è stato un progetto pensato durante il periodo di quarantena e nato dal cuore. E sottolineo che è rivolto a tutte le atlete e a tutti gli atleti. Che seppur tesserati per società diverse sono tutti amici». —

Andrea Masini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web