Gioco
Primo incontro al Coni tra Filippini e i giocatori
LIVORNO
A distanza di sicurezza, ma finalmente faccia a faccia. In casa amaranto è tornata una parvenza di normalità. Dopo 77 giorni di allenamenti individuali e facoltativi supervisionati in remoto sulla piattaforma Zoom dal tecnico Antonio Filippini, i giocatori del Livorno si sono ritrovati per un piccolo briefing. Per la verità non tutti i calciatori vi hanno preso parte perché alcuni di loro (ad esempio Marsura) sono ancora a casa e si aggregheranno in questi giorni, mentre diversi stranieri sono all’estero. Il gruppetto si è radunato a Tirrenia, ma non al Centro Coni, perché la riunione è stata più normativa che tecnica. Filippini infatti ha illustrato ai ragazzi la nuova modalità di allenamento che dovrà essere strettamente osservata per garantire a tutti la sicurezza sanitaria.
Questa mattina invece, per i giocatori scocca l'ora delle visite mediche per ottenere l'idoneità sportiva. I due mesi e mezzo di inattività, in effetti, sono paragonabili al periodo che intercorre tra la fine di un campionato e l'inizio del successivo per cui - come prescrive il protocollo della Federazione Medico-Sportiva - non è possibile prescindere dallo screening degli atleti dopo un stop tanto lungo, peraltro in tempo di pandemia. Tuttavia, per ora, non i giocatori amaranto non saranno sottoposti a tampone o test sierologico che sono in programma nei prossimi giorni. Lo staff medico impiegherà un paio di giorni per visitare tutti i giocatori. Da questo pomeriggio, però, gli amaranto tornano in campo per il primo allenamento vero.
I giocatori - a piccoli gruppi - andranno direttamente sul terreno di gioco senza passare dagli spogliatoi e dopo la conclusione della seduta torneranno a casa dove potranno fare la doccia. —
Fabrizio pucci
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