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Libertas 1947, tripla da metà campo: la società pensa a iscriversi alla serie B

Francesco Parducci
Libertas 1947, tripla da metà campo: la società pensa a iscriversi alla serie B

Ecco i retroscena del progetto, con Della Noce che farebbe il general manager e ballottaggio Del Re-Garelli in panchina

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LIVORNO

Se non fosse successo quello che è successo, i campionati di basket sarebbero ora nel pieno dei play-off e la Libertas Livorno 1947, chissà, sarebbe ancora lì a giocarsi la promozione con Fuceccio, Pontedera, Quarrata e Siena. L'interruzione forzata, invece, ha almeno il vantaggio che si può cominciare a pensare al futuro per tempo e, secondo voci che però sono ben di più che semplici rumors estivi, i dirigenti di via Pera stanno pensando in grande. Leggi, serie B.

La situazione

Il doppio salto dalla C Silver al campionato cadetto non è un'utopia e cerchiamo di capire perchè. Come noto l'interruzione dei campionati e le ricadute economiche negative ha fatto sì che la Federazione considererà il prossimo campionato come una sorta di campionato a libera iscrizione, nel senso che ogni società potrà chiedere di partecipare al campionato che ritenga più adatto alle proprie esigenze. Ma ci sarà da aspettare il 31 luglio, data ultima che la Fip ha indicato per il riposizionamento delle società, nel senso che chi vorrà potrà autoretrocedersi senza pagare alcuna conseguenza.

Una volta visto quanti posti si saranno liberati si potrà allora procedere all'assegnazione a chi avrà invece fatto domanda di salire, fatti salvi i diritti sportivi. In questo caso la Libertas non starebbe messa benissimo, perchè proveniendo dalla Silver avrebbe davanti (ammesso che in B si liberino tanti posti, ma per ora in Toscana l'unica indiziata alla rinuncia è Lucca) le squadre di Gold (Chiusi su tutte).

Ma secondo altre voci a Livorno sarebbe assegnata una wild card (bacino di utenza, tradizione, impianto) e in questo caso strada spianata per la Libertas, visto che né Pielle né Don Bosco sembrano interessate. Ma bisognerà attendere fino al 31 luglio. Una cosa è certa. Per chi vorrà fare la B, questo è l'anno buono.

La scorciatoia

È quella di sempre, cioè l'acquisto di un titolo. Non ci sarebbe bisogno di svenarsi, perchè se l'anno scorso una compravendita ballava, nei casi di chi è stato accorto, intorno ai 20.000 euro, quest'anno si potrebbe anche risparmiare qualcosa rispetto a quella cifra, con vantaggi evidenti.

Gli ostacoli

Andrea Forti è al lavoro per questa operazione. «Tutti piangono miseria ma a fronte di quelle, nemmeno tante, che rinunceranno alla B, c'è già la fila di chi vuole acquistarne il titolo. In più ci sarà da fare i conti con chi dalla A2 chiederà il riposizionamento in B».

Lo staff

E qui comincia una specie di puzzle che non è nemmeno difficilissimo da comporre. Perchè per il posto di general manager la società starebbe pensando a una figura esterna e il nome prescelto sarebbe quello di Giuseppe Della Noce, uno specialista in promozioni (due in tre anni con Soresina) che quest'anno lavorava in B a Crema dove giocava (una coincidenza?) Francesco Forti, uno dei più seri candidati a vestire la maglia Libertas nella prossima stagione.

Per il coach il primo nome a cui si è pensato è stato quello di Marco Del Re, già contattato in inverno ai tempi delle dimissioni di D'Elia. Ma nelle ultime ore è emersa la candidatura di Gigi Garelli, 58 anni e larghissima esperienza in Legadue, allenatore dell'anno nel 2010 proprio in A2 sulla panchina di Vigevano. Indovinate dove allenava nel campionato interrotto a marzo? A Crema, con Della Noce ds e Forti play.

Senza mai escludere un terzo incomodo (e che incomodo) che forse sarebbe il nome più gradito alla tifoseria: quello dell'idolo di sempre Fantozzi che la B la conosce benissimo.

I giocatori

Di giocatori livornesi che avrebbero voglia di riavvicinarsi a casa ce ne sono a volontà. Tra quelli che sono staii già sondati dovrebbero esserci Iardella, finora a Piombino, Persico (che però con Piombino ha un bel biennale) e sopratutto Giacomo Dell'Agnello assistito da Lorenzo Vandoni.

«Giacomo con Vigevano ha contratto anche per la prossima stagione – dice Vandoni – ma siccome ci chiederanno, come a tutti, di rinegoziarlo al ribasso, non escluderei che possa accontentarsi di guadagnare un po' meno per riavvicinarsi a casa».

E poi ci sono Lenti, Tempestini, Marchini, Mazzantini, tutti giocatori di Livorno e dintorni per i quali non ci sarebbe bisogno di spendere per affitto appartamenti. Di quelli già in roster, chanche quasi certa per Malfatti e Melosi, più difficile, ma non si sa mai, per impegni lavorativi (in B ci si allena due volte al giorno) per Bertolini e Niccolai. —



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