Gioco
Nessuna convocazione e per ora niente tamponi: il Livorno resta immobile
LIVORNO
Sembra non esserci vita sul pianeta Livorno. Mentre le altre squadre sono tornate in campo in ottemperanza al dpcm che consente allenamenti collettivi in regime di sicurezza sanitaria, i giocatori amaranto sono ancora fermi al palo. La società infatti non ha diramato nessuna convocazione e per ora i calciatori sono ancora a casa. Anzi. Qualcuno si trova addirittura all’estero.
È chiaro che questa inerzia può essere stata prodotta da almeno tre fattori. Il primo è la trattativa in corso che rischia (anche se non dovrebbe) generare un certo lassismo figlio di un vuoto di potere che comunque non è accettabile. Il secondo è la retrocessione ormai certa che sicuramente priva tutto l’ambiente delle giuste motivazioni.
A questi si aggiunga pure la consapevolezza che la ripresa del campionato è tutt’altro che scontata.
Desta comunque stupore questo ‘fermo macchine’. I giocatori tra l’altro non sono stati neanche convocati per essere sottoposti al test molecolare anche per via della difficoltà oggettiva di reperire tamponi. E questo – giova ricordarlo – è un problema che assilla tutte le società e che realmente costituisce un ostacolo alla ripresa delle ostilità.
Il Livorno ha comunque virato sul test sierologico che sarà “somministrato” nei prossimi giorni a tutti i tesserati e a quanti gravitano nell'orbita della prima squadra.
Il gruppo però è fermo e - tanto per cominciare - rimane in attesa di capire se potrà allenarsi al Centro Coni di Tirrenia o se dovrà emigrare.
Questo però paradossalmente è un rebus da risolvere dopo lo scioglimento di un altro nodo: riusciranno le società di serie B a rispettare il protocollo della Commissione Medica della Federcalcio? Difficile se non impossibile. Una delle cause ostative consiste nell’addossamento delle responsabilità del rispetto di stringenti norme igienico-sanitarie ai medici delle squadre. Si tratta di un peso enorme che i dottori correttamente non vogliono portare, perché sproporzionato ai loro compensi che spessi si attesta su livelli di rimborsi spese. Impossibile darli torto. —
F.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google