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Spinelli-Yousif, il ping pong non finisce più

Alessandro Bernini
Spinelli-Yousif, il ping pong non finisce più

Dall’Olanda è partita ieri una nuova bozza di contratto, le novità riguardano il rimborso agli abbonati e forse anche Fauglia

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LIVORNO

«Allora? Oggi firmano?». Ormai per strada non ci salutano neanche più, prima ti chiedono «oggi firmano?» e poi dopo arriva il “ciao”. È innegabile che questa trattativa sta diventando estenuante e anche difficile da digerire per i tifosi amaranto; dall’altra parte è anche vero che si sta parlando di una società di calcio che muove un giro di milioni di euro ogni anno, e in ogni settore queste trattative durano mesi.

LA NOVITÁ

Chiariamo subito che neanche ieri è stata la giornata della firma. L’ultima puntata di questo infinito ping pong si è svolta negli uffici olandesi di Yousif dove ieri è partita per mail la nuova bozza di contratto arrivata nel pomeriggio a Genova.

Dunque a questo punto si tratta di capire se Spinelli accetterà i punti richiesti da Yousif o se saranno motivo di scontro.

GLI ABBONAMENTI

Ma quali sono i due nuovi capitoli del contratto inviato da Yousif?

Del primo ne avevamo parlato un paio di giorni fa: ci sono 3351 abbonati che dovranno avere il rimborso delle partite pagate e non viste, perché anche se il campionato di B dovesse ripartire sarà comunque a porte chiuse.

Facciamo un calcolo rapido. Poniamo che il prezzo medio di un abbonamento sia di 10 euro (e stiamo molto bassi visto che di certo si supera quell’importo considerando gli abbonati di gradinata e di tribuna) che moltiplicato per i 3351 abbonati dà 33.510 euro di incasso a partita. Se moltiplichiamo questa cifra per le sei partite che i tifosi non vedranno ecco che spuntano fuori poco più di 200mila euro.

Quindi parliamo di una cifra non da poco. Da quanto ci risulta Yousif non vuole pagare questi soldi ma anche Spinelli non sembra affatto convinto. Si va verso un braccio di ferro?

CENTRO DI FAUGLIA

E poi attenzione perché torna d’attualità il centro sportivo di Fauglia, anche se forse è bene usare la definizione “i terreni di Fauglia” visto che il cambio di destinazione d’uso è ancora lontano dall’essere (se lo sarà) approvato.

Il fatto è che questi terreno sono asset del Livorno Calcio, dunque sono a bilancio come parte del patrimonio della società (per una cifra poco inferiore ai 500mila euro). A quanto pare Yousif, pur non avendo in progetto di far lì il centro sportivo, vorrebbe comunque che quei terreni restassero di proprietà del Livorno. Mentre Spinelli (visto che l’imprenditore olandese non pareva interessato) nei giorni scorsi ha fatto dei sondaggi per vendere quei terreni, contattando anche il presidente del Pisa, Corrado.

I TEMPI

Senza entrare nel dettaglio di chi ha ragione e chi no, il dato di fatto è che tra una cosa e l’altra, qui ci sono in ballo di nuovo almeno 500mila euro. Mica poco. Se Spinelli accetta le condizioni, la firma può arrivare nelle prossime ore. Altrimenti si torna a giocare a ping pong.



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