Gioco
Centro Coni, via all’igienizzazione Ma per il Livorno può non bastare
LIVORNO
Quattro giorni alla fatidica data del 18 maggio, indicata per la ripresa degli allenamenti collettivi. Il Livorno al momento è in stand by. Il Centro Coni di Tirrenia, storica sede delle sedute tecniche degli amaranto è chiuso da oltre due mesi. In questi giorni la struttura olimpica è oggetto di igienizzazione sanitaria e potrebbe essere pronta per riaprire i battenti proprio lunedì. Resta un dubbio fondamentale e da cui dipende la possibilità del Livorno di potersi allenare lì: saranno ospitati altri atleti oltre ai giocatori amaranto? Se così dovesse essere, cadrebbe il requisito fondamentale dell’esclusività dell’utilizzo della struttura, previsto dal protocollo della Commissione Medica della Federcalcio. La società può far valere il contratto di affitto stipulato con il Comitato Olimpico, ma in quel documento non viene fatto riferimento alla condizione di esclusività anche perché prima dell’epidemia di Covid-19 era data per scontata la ‘promiscuità’ con atleti di altre discipline sportive.
Insomma: la riapertura del Coni è vicina, ma è tutt'altro che certa la presenza dei giocatori del Livorno sul campo. Se anche un solo atleta di un'altra disciplina va ad allenarsi a Tirrenia, la comitiva amaranto sarà costretta a cercarsi un'altra casa. In questi giorni comunque società e vertici del Centro Coni sono in continuo contatto in attesa che venga emesso il cosiddetto 'Decreto Rilancio' che regolarizzerà la fase tre della pandemia. La sensazione - a meno che non venga reso meno stringente il protocollo federale - è che il Livorno debba andare ad allenarsi altrove, sempre che il campionato riprenda, evento quest'ultimo che rimane tutto da verificare.
FABRIZIO PUCCI
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