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Si entra nella settimana decisiva, Yousif resta in Olanda

Alessandro Bernini
Si entra nella settimana decisiva, Yousif resta in Olanda

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LIVORNO

Ormai da tanto (anche troppo) tempo tutto lascia pensare che l’accordo sia in dirittura d’arrivo. Poi, per un motivo o per l’altro, alla fine tutto è sempre slittato. Da una parte questo allungamento dei tempi ha un senso perché Yousif non aveva nessun interesse a velocizzare l’affare (tant’è che oggi pagherebbe il Livorno molto meno di quanto lo avrebbe pagato a febbraio), dall’altro è chiaro che la situazione ha fatto emergere dubbi tra i tifosi. Anche perché è oggettivamente difficile capire che tipo di imprenditore è Yousif e non ci risulta che al momento ci siano investitori dietro di lui (almeno non nell’acquisto della società).

Quindi per ora limitiamoci a riportare le notizie e poi eventualmente ci sarà tempo per le valutazioni.

E la prima notizia è che Yousif non verrà in Italia. Ci sarebbero stati dei problemi per l’autorizzazione del volo privato Rotterdam-Pisa ma soprattutto nelle ultime ore sarebbe maturata nell’entourage di Yousif la consapevolezza che l’operazione andrà in porto anche senza bisogno di un faccia a faccia a Genova. Questo perché le distanze tra richiesta e offerta sono diventate minime e non c’è nessuno scoglio che appare insormontabile. Anzi, visto che siamo a Livorno l’immagine adeguata è quella dei nostri “scogli piatti”.

Dunque Yousif potrebbe chiudere per via telematica ma non è detto che sia domani il giorno giusto. Perché l’accordo diventa esecutivo non al momento dello scambio dei documenti, ma quando Yousif versa a Spinelli la necessaria caparra dei 500mila euro. Solo dal momento in cui questi soldi saranno sul conto di Spinelli, allora si potrà parlare di cessione. O forse meglio di “pre-cessione” perché poi quella vera e propria ci sarà a giugno quando Yousif dovrà fare altri due passi: 1) versare le fideiussioni, 2) saldare il conto con Spinelli, aggiungendo 1milione e mezzo se il Livorno fosse in B. Nel caso che Yousif a giugno non mettesse in atto queste due mosse, il Livorno tornerebbe nelle mani di Spinelli (e a lui resterebbero anche i 500mila euro di caparra).

Questo per spiegare esattamente come è il quadro della situazione.

Tornando al presente, adesso Yousif dopo aver rispedito la bozza di contratto (con ok sui 500mila euro di caparra e ok sul 25% della rivendita dei giocatori, ma per un anno), aspetta la risposta di Spinelli. Da parte sua Spinelli ha fatto una richiesta logica e che va a tutela del Livorno: l’anticipo almeno al 15 giugno del pagamento da parte di Yousif della fideiussione. Perché, se poi Yousif per una ragione o l’altra dovesse farsi da parte, loro avrebbero almeno 7 giorni per presentare la fideiussione (entro il 22) e iscrivere comunque il Livorno. E su questo tasto Yousif sembra concordare.

Ora, dopo tanti discorsi, siamo arrivati al momento in cui si devono mettere in tavola i soldi. —

Alessandro Bernini

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