Gioco
Yousif in Italia ma c’è un giallo Rischia subito la quarantena
L’imprenditore olandese è atteso domenica ma, viste le normative Covid, avrà a disposizione 72 ore (prorogabili di 48) per chiudere l’affare
LIVORNO
Majd Yousif è atteso in Italia, a Livorno, nella giornata di domenica con un volo da Rotterdam. E a questo punto, alla luce dello stand-by degli ultimi giorni, l’impressione è che la situazione potrà sbloccarsi - nell’una o nell’altra direzione - solo all’inizio della prossima settimana. L’imprenditore olandese sta pensando infatti a un nuovo incontro a Genova che potrebbe essere decisivo.
Ma Yousif, una volta atterrato in Italia, cosa dovrà fare per rispettare le disposizioni anti-contagio? Potrà muoversi e andare a Genova? Oppure sarà sottoposto alla classica quarantena di due settimane?
Per quanto riguarda il rientro dall’estero, la situazione è la stessa di un mese fa: bisogna fare riferimento al decreto del 17 marzo, che prevede l’isolamento per 14 giorni a meno che non ci siano «comprovate esigenze lavorative» da sbrigare entro 72 ore, prorogabili di ulteriori 48 in caso di necessità. Insomma, Yousif avrà tempo fino a mercoledì della prossima settimana (o al massimo venerdì) per chiudere la trattativa con Aldo Spinelli, poi dovrà rientrare in Olanda o sottoporsi alla quarantena in Italia.
GLI SPOSTAMENTI
Saranno quindi le esigenze lavorative, dagli affari con la Share’ngo alla trattativa in corso per rilevare la società amaranto, a permettere a Yousif di muoversi a Livorno nei primi giorni della prossima settimana. Una deroga di 72 ore prevista dal decreto, una deroga possibile presentando una dichiarazione in cui bisogna specificare appunto le «comprovate esigenze lavorative» per il rientro in Italia.
«Con la medesima dichiarazione - si legge ancora nel decreto - è assunto l’obbligo, in caso di insorgenza di sintomi Covid-19, di segnalare tale situazione all’azienda sanitaria competente e di sottoporsi all’isolamento». E nel caso di Yousif dobbiamo considerare pure l’eventuale spostamento tra regioni, in particolare tra Toscana e Liguria, visto che non è escluso un incontro a Genova: anche qui, in base alle ultime disposizioni, il viaggio è consentito per motivi di lavoro.
LA TRATTATIVA
Di certo tra le parti ci sarà da discutere soprattutto sul 25%, a favore della famiglia Spinelli, dell’eventuale vendita nei prossimi due anni dei giocatori oggi di proprietà del Livorno. È questo uno dei punti da risolvere, una clausola inserita da Aldo Spinelli nel contratto e non gradita da Yousif, che punta a tagliare quella percentuale: in ballo c’è comunque una cifra "bassa" rispetto a quanto gira nel calcio, dato che il Livorno non ha giocatori di grande valore.
Ecco perché, se c’è davvero la volontà di chiudere, adesso è il momento di dimostrarla.
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