Gioco
Quando l’arte marziale corre online «Ci aiuta a dominare le avversità»
LIVORNO
Ju jitsu, free style ma anchemusical form,parkour e percorsi Ninja, ginnastica funzionale. Non si può certo dire che il corona virus abbia completamente bloccatogli atleti dello Zen club Livorno. Come altre associazioni livornesi che praticano certe discipline sportive individuali, i ragazzi di via Pera stanno portando avanti l’attività attraverso lezioni via Internet. «Gli atleti sono abituati dalla scuola ad usare la Rete –dicono allo Zen –Ed anche quei familiari che avevano poca dimestichezza col computer hanno imparato a muoversi su Skype, gotmeeting o altri sistemi per seguire le lezioni».
Attività sportive come quelle praticate dallo Zen club si prestano del resto al lavoro individuale. «Nel ju jitsu –spiega il direttore tecnico Maurizio Silvestri –oltre alla attività di combattimento che per forza obbliga al contatto, ci sono i kata, le forme, ovvero esercizi educativi che servono per la postura e per laconcentrazione. Che si possono, anzi, si devono fare da soli». Un po’ come accade, ad esempio nel tai chi chuan, altra disciplina molto diffusa o nello yoga, nel karate, nel taekwondo. «Lo stesso vale per altre specialità derivate dal ju jitsu o dalla kick boxing come le musical form dove, in gara, l’atleta è sempre da solo e deve muoversi in ampi spazi liberi per potersi esprimere”. Le lezioniin Rete si svolgono praticamente tutti i giorni in diverse ore, ovviamente quelle lasciate libere dagli impegniscolastici. Gli atleti dello Zen si stanno addirittura preparando ad untorneo, il primo del genereche si svolgerà in Rete: un campionato nazionale di forme. Un torneo che ovviamente va al di là dell’aspetto agonistico: il significato è di non arrendersie di stare insieme. Questo avviene nel ju jitsu ma anche nel karate, sotto l’egida dello Csen, il grande ente di promozione sportiva. “Per quanto ci riguarda siamo pronti a riaprire il centro sportivo nelle specialità individuali che non prevedono contatto –spiegano allo Zen –Per fortunaabbiamo anche grandi spazi all’aperto che permettono di mantenere ledistanzedi sicurezza. Ma soprattutto abbiamo lo spirito giusto per andare sempre avanti, dominando le avversità, come insegnano le discipline che pratichiamo, senza opporvisi”. —
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