Gioco
La Figc va a dritto: se non si riparte ci saranno le retrocessioni dalla B alla C Ma in Francia già partono i primi ricorsi
LIVORNO
Le speranze del Livorno di ritrovarsi “miracolato” ed evitare la retrocessione non sembrano molte. Soprattutto dopo la scelta della Figc che ha indicato la strada che intende seguire in caso di piano B, dunque se i campionati non dovesse ripartire. Una delle primissime indicazioni è che, anche se non dovessero proseguire i campionati, le promozioni e le retrocessioni saranno comunque mantenute. In questo modo, la Serie A rimarrà sempre a 20 squadre e non 22.
Se il Governo dovesse decidere di stoppare la Serie A la Figc avrebbe deciso che ci saranno probabilmente due retrocessioni (Spal e Brescia) e due promozioni dalla B alla A (Benevento e Crotone, ma il Frosinone è già sul piede di guerra. Anche in B ci sarebbero 2 o probabilmente 3 retrocessioni (Livorno, Cosenza e Trapani), ma è chiato che le eventuali retrocessioni si porteranno dietro una lunga serie di ricorsi.
Ad esempio ieri è sceso in campo il ds del Cosenza, Stefano Trinchera. Queste le sue parole. «Confermare le retrocessioni in caso di blocco del campionato sarebbe ingiusto per noi e per gli altri . Chi ha la possibilità deve lottare fino alla fine. Immaginate il Lecce che è stato salvo per gran parte della stagione e deve ancora giocare lo scontro diretto contro il Genoa come la prenderebbe. Nel nostro caso, io ho trenta punti a disposizione e non sarebbe giusto condannarci senza giocare sul campo».
Anche in Francia, su decreto del governo, il campionato è stato dichiarato terminato, con promozioni e retrocessioni. Ma sono già pronti i primi ricorsi. Ad esempio è già sul piede di guerra il Tolosa, che era ultimo a 13 punti dalla zona salvezza. «Non potremo difendere, lealmente e sul campo, la possibilità di restare in Ligue 1 fino all’ultimo giorno. Qualsiasi decisione unilaterale di retrocessione costituirebbe una sanzione non prevista dalla normativa applicabile. Qualsiasi altra decisione, che non consenta al TFC di discutere in modo sportivo ed equo delle sue possibilità di mantenimento, sarebbe immediatamente contestata dinanzi ai tribunali competenti».
Insomma, siamo dentro a una polveriera. E questa è una delle ragioni che porta la Lega calcio a spingere per concludere ad ogni costo questa stagione. —
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