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Yousif aspetta la bozza di Spinelli: due i nodi per la vendita del Livorno

Gianni Tacchi
Yousif aspetta la bozza di Spinelli: due i nodi per la vendita del Livorno

La caparra e l’eventuale 25% sulla rivendita dei giocatori i punti sui quali le parti al momento restano divise

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LIVORNO. Due giorni di pausa, il 25 aprile e 26. Due giorni di attesa, soprattutto per migliaia di tifosi amaranto che sperano nel cambio di proprietà. E oggi i legali di Aldo Spinelli dovrebbero inviare la bozza del contratto allo staff di Majd Yousif, che negli ultimi giorni si è mosso in modo concreto.

La proposta dell’imprenditore olandese è cambiata rispetto a febbraio e prevede una caparra da 300mila euro da depositare subito, per ora niente fideiussione e le spese di gestione a carico della famiglia Spinelli fino al 30 giugno. Insomma, Yousif vuole il Livorno a partire dal 1° luglio, in modo tale da gestire la società dalla prossima stagione in poi. E Aldo Spinelli? Non ha ancora accettato, ma in queste ore è attesa la contromossa: probabile che nella bozza del contratto venga inserita qualche clausola, ma anche una cifra diversa alla voce caparra (si parla di 500mila euro) per avere qualche garanzia in più.

SPINELLI

Negli ultimi giorni Aldo Spinelli ha rilasciato dichiarazioni sulla trattativa («non ho sentito nessuno»), su Yousif bloccato in Olanda dall’emergenza coronavirus («ora però i voli stanno ripartendo…») e sul futuro della sua famiglia a Livorno («vogliamo vendere, non diamo più date né scadenze»). Yousif invece, nell’intervista di ieri al Tirreno, ha parlato per la prima volta del suo business e ha ribadito le sue intenzioni: «In Mongolia gestisco una riserva di litio pari a 10mila tonnellate, ma ho interessi anche in Marocco e Cina. Sarò a Livorno il 10 maggio, in testa ho un grande progetto».

Ora però siamo fermi alla nuova proposta da Rotterdam, dove vive l’imprenditore olandese, e alle riflessioni dell’attuale proprietà, che ripete da anni di voler lasciare la società amaranto. E per sbloccare la situazione serve l’invio da Genova della bozza del contratto, da sottoporre poi allo staff di Yousif. «Sinceramente - le parole del numero uno della Share’ngo - non mi aspetto una controproposta con l’inserimento di altre clausole, d’altronde Aldo Spinelli vuole liberarsi del Livorno».

LA PROPOSTA

Tra le parti resta comunque distanza su alcuni punti, per esempio sulla caparra da versare subito dopo l’accordo: Yousif ha proposto 300mila euro, Aldo Spinelli parla invece di 500. L’altro nodo riguarda l’eventuale vendita, nei prossimi due anni, dei giocatori attualmente in rosa: a inizio febbraio si era parlato di un 25% a favore della famiglia Spinelli, ma ieri Yousif ha detto di non essere disposto a concedere questa percentuale («non ci sto») e a Genova non l’avrebbero presa bene. Un ostacolo importante, sì, ma che può essere superato se c’è la volontà - da entrambe le parti - di arrivare velocemente al closing.

Resta il fatto che bisogna capire il contenuto della bozza del contratto, bozza che i legali del Gruppo Spinelli avrebbero preparato nelle ultime ore e che Yousif sta aspettando da alcuni giorni. Dipende tutto da questo documento, soprattutto dalle eventuali clausole firmate Aldo Spinelli.

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