Gioco
Blocco promozioni? Ora la Pro Livorno inizia ad aver paura: «Ma ci tuteleremo»
La proposta del Consiglio di serie C rischia di fermare il salto Ceccarini: «Sul campo o per meriti, abbiamo diritto alla D»
LIVORNO. Il futuro della Pro Livorno Sorgenti non è ancora scritto, ma le ipotesi che circolano fanno discutere, mentre si avvicinano giorni caldi che dovranno sbloccare la situazione, in un senso o nell’altro. La proposta avanzata dal Consiglio direttivo della Lega Pro alle società in vista dell’assemblea fissata per il 4 maggio è chiara: sospensione definitiva dei campionati di serie C, quattro promozioni e blocco delle retrocessioni, così come dei ripescaggi.
È un quadro che, se dovesse prendere corpo, provocherebbe un effetto domino non indifferente, con conseguenti ripercussioni in tutte le categorie dei Dilettanti. A partire dalla serie D, ossia proprio dove la Pro Livorno Sorgenti merita di salire per quanto espresso sul campo fino a prima dello stop ai tornei per l’emergenza Coronavirus. Primo posto solitario in Eccellenza girone A con 53 punti, + 6 sulla seconda posizione (occupata dal Fratres Perignano), con sole 5 giornate al termine della regular season.
Cancellare tutto e dover ripartire da zero sarebbe un colpo duro da digerire, lasciando un senso di ingiustizia e frustrazione difficile da gestire. Certo, la mente di tutti gli sportivi, giusto sottolinearlo, va in questo momento solo alla tutela della salute, insieme al rispetto per chi non c’è più o sta lottando in questa tragica situazione. Il calcio, e lo sport in generale, non sono attività di primaria importanza nella vita delle persone. Ma la speranza è un valore da coltivare sempre e la luce in fondo al tunnel assume anche i colori di un campo da calpestare, il profumo dell’erba, una divisa da indossare e per cui tornare a correre, muoversi, fare della sana attività sportiva. Quindi, è giusto interrogarsi sul futuro del movimento, soprattutto dove non è il business a far da padrone, ma la passione.
«Abbiamo preso atto – afferma Piero Ceccarini, dirigente biancoverde che fa parte del Consiglio direttivo e cura i rapporti con le società professionistiche, oltre a seguire la Prima squadra – della proposta avanzata dal Consiglio della Lega Pro, ma sappiamo tutti che questa dovrà prima essere eventualmente approvata in assemblea dalle società e poi portata in Consiglio federale. Ovvio che i rappresentanti di serie B e serie D non sono d’accordo, sostenendo giustamente che la serie C non è un corpo estraneo che può fare un percorso tutto suo. Considerando anche le opinioni espresse da altre società, io presumo che ci sia qualcosa che ci sfugge, ma allo stesso tempo credo che le promozioni debbano essere riconosciute in base a quanto espresso sul campo».
Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia ribadisce che l’obiettivo è tornare in campo e fin quando ci sarà anche l’ultima possibilità di giocare, cercherà di perseguirla. Ammette, tuttavia, che il protocollo di sicurezza pensato per la serie A è difficilmente applicabile per i Dilettanti. Di conseguenza, man mano che passano i giorni, si chiudono sempre di più le speranze di portare a termine i campionati in corso . «A meno che – aggiunge Piero Ceccarini - non si percorrerà l’ipotesi di completarli a settembre, per poi ripartire con la stagione 2020/21 a gennaio con una formula diversa. Ma secondo me è una strada difficile anche questa».
E allora quale può essere la pista più concreta? «Un minimo di giustizia va garantita e sospendere del tutto la stagione sarebbe una decisione ingiusta. Bisogna cercare di scontentare il meno possibile le società». Se dovesse davvero saltare l’annata, la Pls potrebbe comunque fare domanda per salire in serie D? «Probabilmente sì, ma sinceramente vorremmo che ci fosse riconosciuto quanto abbiamo fatto finora sul campo. Del resto, ascoltando tutte le prese di posizioni finora emerse – sottolinea il dirigente biancoverde – quasi nessuno è contrario al fatto che chi si trova in testa è giusto che venga promosso. Quindi aspettiamo cosa emergerà dall’assemblea del 4 maggio, ma pensiamo positivo».
E restiamo uniti, anche a distanza. Mister Matteo Niccolai è in contatto con il gruppo, i giocatori seguono le tabelle individuali di allenamento, mentre è arrivato ieri l’ok, come chiarito dell’assessore regionale allo Sport Stefania Saccardi, per l’attività di cura e manutenzione degli impianti sportivi esterni a manto erboso.
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