Gioco
Anche i provinciali verso lo stop «Ora servono certezze per ripartire»
Giovanili. Il punto con i direttori sportivi di Pro Livorno, Picchi e Livorno 9 tra perplessità e idee
LIVORNO
Manca ancora l'ufficialità riguardo la sospensione definitiva dell'attività calcistica giovanile, ma il comunicato della FIGC di giovedì 16 aprile che ha dichiarato conclusi tutti i campionati del settore giovanile scolastico professionistico, anticipa in linea di massima soltanto di pochi giorni la decisione che porrà termine alla stagione giovanile 2019/2020 anche per i campionati che si giocano sotto l'egida della Lega Nazionale Dilettanti Toscana.
Per tutte le società dilettantistiche è quindi ormai arrivato il momento di interrogarsi sulla possibile ripartenza e capire quando sarà, ma soprattutto come sarà. Nella fase iniziale del ritorno sui campi sportivi dovremo infatti convivere con misure sanitarie per attuare il distanziamento previsto negli spogliatoi e all'interno degli impianti sportivi, e fare i conti con i mancati introiti di questa stagione e le spese della prossima.
A questo riguardo, Marco Braccini, d.s, della ProLivorno Sorgenti, pone l'accento «sulla necessità di uno sforzo da parte di tutte le componenti del calcio, per ridurre i costi di gestione, partendo dal costo delle iscrizioni ai campionati, a quello relativo ai rimborsi degli addetti ai lavori a partire dai dirigenti fino ai direttori di gara. Con questi risparmi le società potrebbero in parte assorbire i mancati introiti di questa stagione; per la PLS ad esempio non poter organizzare la Coppa Masi, oltre al dispiacere di non veder disputare una manifestazione ormai appuntamento fisso da molti anni, comporta un danno economico assai rilevante».
Per Braccini sarà poi importante «avere una posizione compatta e unita fra tutte le società dilettantistiche toscane in modo da portare avanti idee comuni alla LND», anche se il Presidente regionale Mangini in questi giorni sta fornendo rassicurazioni che all'interno della Lega sono allo studio soluzioni per aiutare tutto il movimento calcistico regionale. Secondo il d.s. della PLS sarebbe importante che le società riuscissero a presentarsi come “ente unico” ad esempio per le utenze, in modo da strappare contratti agevolati .
Dello stesso tenore le parole di Ernesto Giuliani, d.s. dell'Armando Picchi, convinto che uno dei problemi fondamentali «sarà verificare quali saranno le regole da rispettare per gli impianti sportivi. Molte società hanno problemi soprattutto a livello di spogliatoi e sarà importante sapere il prima possibile quali saranno le norme che verranno imposte».
«Non sarà facile - aggiunge Giuliani - riuscire in poco tempo ad organizzarsi dal punto di vista logistico e, contestualmente, coprire le spese».
Sulla stessa lunghezza d'onda, Cosimo Ratano, d.g. del Livorno9, che auspica «aiuti da Governo, tramite finanziamenti e interventi da parte dell'Istituto del Credito Sportivo, e Regione Toscana, con contributi per la manutenzione e l'adeguamento dell'impiantistica sportiva alle normative di sicurezza. Le società, oltre ad attendere le decisioni federali a livello organizzativo, hanno la necessità anche di programmare la prossima stagione dal punto di vista tecnico, e l'incertezza sugli organici dei campionati non aiuta a stilare programmi».
Marco Braccini pone l'attenzione sulle differenze tra prime squadre (con la PLS al comando nel campionato di Eccellenza a pochi metri dal traguardo) e settore giovanile, affermando che comunque ritiene giusto un premio alle squadre al comando delle classifiche, al limite bloccando le retrocessioni e ripartendo nella prossima stagione con campionati che prevedono gironi con un numero maggiore delle consuete sedici squadre.
Esiste anche l'ipotesi di rimandare la conclusione dei campionati a settembre per poi partire con la nuova stagione con un po' di ritardo. «Ipotesi fattibile - secondo Giuliani – ma con l'incognita legata al tesseramento dei ragazzi che scade il 30 giugno e all'allestimento delle rose del prossimo anno senza sapere il tipo di campionato che si andrà a disputare».
Una delle formazioni più interessate alle decisioni della Federazione è senza dubbio il Portuale Guasticce Allievi in lotta con il Fornacette Casarosa per il primato negli Allievi Provinciali con vista sui campionati regionali; Luca Macor, mister dei Portuali, più che al risultato finale pensa al percorso effettuato con i propri ragazzi, con lui da qualche anno, e cresciuti da tutti i punti di vista. Dispiace non poter scrivere il finale sul campo ma per Macor e la squadra 2003 del Portuale Guasticce i legami e le emozioni di queste stagioni rimarranno indelebili nel tempo. E questo è un po' il cruccio di gran parte degli allenatori delle squadre giovanili: non riuscire a portare a termine il lavoro e il percorso con le proprie squadre. —
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